Ostia ora trema davvero


CITTà SCONVOLTA DOPO L’AGGUATO IN UNA PIZZERIA. DI PILLO: “DA SOLI NON CE LA FACCIAMO”


ROMA. Neanche il tempo di ufficializzare l'elezione del nuovo presidente del Municipio che Ostia ripiomba nella paura. Quella paura fatta di guerre fra clan, di pistole e proiettili, come non accadeva da due anni. Gli stessi esplosi givedì nell'agguato criminale, di cui sono rimasti vittime il titolare di una pizzeria ed un suo dipendente, il cui nome pare essere legato sia ai Fasciani che agli Spada.

"Da soli non ce la facciamo, intervenga il ministro Minniti", l'appello della neo mini-sindaca M5S Giuliana Di Pillo. "Un fulmine a ciel sereno, bizzarro e inspiegabile", prova a chiarire la figlia del titolare, anche se quello di un avvertimento da parte della criminalità organizzata sembra essere al momento la pista più accreditata fra gli investigatori.

Sulla vicenda, infatti, stanno indagando i magistrati dell'antimafia che hanno aperto un fascicolo per tentato omicidio. Un agguato messo a segnogiovedì intorno alle 22, poche ore prima della decisione del Riesame che ieri mattina ha respinto l'ordinanza di scarcerazione presentata dall'avvocato di Roberto Spada. L'aggressore del giornalista Rai resta dunque nel carcere di massima sicurezza di Tolmezzo, in Friuli, con le accuse di violenza

privata e lesioni aggravate dal "metodo mafioso".

Ed è proprio il rapporto tra i vari clan che nel tempo si sono spartiti il litorale di Roma a finire sotto la lente

d'ingrandimento degli investigatori. Il pizzaiolo gambizzato è infatti il nipote di Terenzio Fasciani, a sua volta fratello del boss dell'omonimo clan, Carmine. Ma è legato anche ai palermitani Francesco D'Agati e Pippo Calò, come rivelano le carte della maxi-inchiesta del maggio scorso in cui fu arrestato il fratello, considerato uno dei principali corrieri della droga ad Ostia e nell'entroterra del municipio.

Sempre il fratello, inoltre, è il cognato di Ottavio Spada, uno dei boss che gestisce i traffici illeciti sul litorale di Ponente e a Nuova Ostia. I due gambizzati sono ora ricoverati in reparto, dopo essere stati stabilizzati per le ferite riportate. La polizia ha ascoltato amici, parenti dove si è consumato l’agguato di giovedì sera

ma anche i tanti testimoni che giovedì si trovavano in pizzeria, quando da un motorino è scesa una persona armata ed ha esploso alcuni colpi di pistola contro titolare e pizzaiolo.

"è successo sotto le mie finestre, ho sentito gli spari e ho visto lo scooter allontanarsi - racconta un testimone su Twitter -. Ho paura per le mie figlie, viviamo in una terra di mezzo, senza servizi né sicurezza".

"Non va sottovalutata la brutalità dei clan di Ostia", afferma la presidente della commissione antimafia, Rosy Bindi, mentre il senatore Pd, e già commissario del partito sul litorale, Stefano Esposito, chiede "l'invio dell'esercito". "Sicurezza e legalità, questo quello che hanno chiesto e continuano a chiedere i cittadini. E noi non smetteremo di impegnarci per garantirle, a fianco della presidente Giuliana Di Pillo", la promessa del capogruppo M5S in Campidoglio, Paolo Ferrara. L'attenzione resta dunque alta sul mare di Roma, con il rischio, però, che un'escalation di violenza possa compromettere la tanto agognata rinascita dopo due anni di commissariamento per mafia.