PALERMO atto secondo


LA SALVEZZA/DOPO LA VITTORIA DI MARASSI, CRUCIALE SFIDA COL PESCARA AL BARBERA


PALERMO. Chiudere l’anno alimentando le rinnovate speranze salvezza e sfatare il tabù “Barbera” dove il Palermo non ha ancora fatto un punto. Chiede questo alla partita contro il Pescara l’allenatore Eugenio Corini. Dopo la vit- toria sul campo del Genoa e la sconfitta dell’Empoli contro l’Atalanta i rosanero hanno la possibilità di accorciare ancora la classifica a patto che battano il Pescara nell’ultima partita del 2016. “Prima di fare qualsiasi valutazione – dice Corini – dobbiamo pensare a noi stessi. La base per lavorare c’è, se continueremo ad avere questo atteggiamento possiamo ritagliarci un futuro migliore. Non penso alle prossime partite, ma solo a quella contro il Pescara. Troveremo una squadra che lotterà con noi fino alla fine del campionato per rimanere in A, che è arrabbiata per le sconfitte e che arriverà a Palermo più o meno nelle stesse condizioni in cui eravamo noi prima di andare a

Genova”. Più volte Corini sottolinea che la partita di odierna è troppo importante per sbagliare approccio e vuole che i suoi giocatori non commettano gli errori che anche a Genova ci sono stati e sono costati tre gol. “Sei minuti dopo la fine della partita – racconta Corini – dopo avere fatto esultare i ragazzi li ho riuniti e ho detto che i miracoli a volte accadono, ma che dobbiamo sapere che per salvarci non possiamo prendere tre gol, perché non sempre riusciremo a farne quattro. Soprattutto visto che questa squadra prima di domenica non aveva mai segnato più di un gol a partita. Sul risultato di 1-1 potevamo andare in vantaggio e dobbiamo sfruttare meglio le occasioni che ci capitano. Siamo migliorati, visto anche il modo in cui abbiamo letto l’azione del 4-3, ma possiamo fare ancora meglio di così”. Da Genova alla partita contro il Pescara, Corini dice di avere trovato gli uomini che cercava. “Mezzora dopo la partita – continua l’allenatore del Palermo – ho detto che ci sarà ancora molto da soffrire, che sarà un campionato usurante e lungo e li ho ringraziati per la partita che hanno regalato a loro stessi, a me e ai tifosi. Alla ripresa degli allenamenti lunedì ho parlato solo per tre minuti dicendo di andarsi a rivedere l’esultanza sui gol del 3-3 e del 4-3: con quello spirito e quella com- pattezza possiamo costruire qualcosa di importante”. Al di là di tutto, però, anche contro il Pescara Corini dovrà fare i conti con gli acciacchi. Torna fra i disponibili Gonzalez che potrebbe avereuna possibilità di giocare dal primo minuto per le condizioni fisiche precarie degli altri compagni di reparto. “Abbiamo giocato con la difesa a quattro per due volte a partita in corso – spiega l’allenatore – ci stiamo lavorando e deciderò solamente all’ultimo. Tengo in considerazione ogni possibilità, per le mie scelte valuterò non solo la condizione fisica, ma anche quanto hanno inciso i cambi nell’ultima partita e le caratteristiche degli avversari”. Formazione ancora da decidere quindi con Trajkovski che partirà ancora dalla panchina e Quaison candidato a una maglia da titolare. Dubbio Diamanti dal primo minuto e conferma per Henrique sulla linea dei trequartisti. Per fare spazio alle tre mezze punte, nel caso di impiego della difesa a quattro, in campo i due mediani Jajalo e Gazzi. ODDO CHIEDE CARATTERE - Concluso il lungo ritiro a Roma, il Pescara ha raggiunto Palermo dove oggi affronterà i rosanero sperando di aver ritrovato tranquillità e compattezza dopo il brutto ko col Bologna. “Ottimo” il lavoro svolto su campo, così come ha dichiarato il tecnico, Massimo Oddo: “Un ritiro positivo. Ci siamo soffermati su alcuni aspetti tecnici e approfondito i nostri difetti tattici, ottima la risposta del gruppo. Ora mi aspetto una risposta di carattere sul campo”. “Il Palermo viaggia sulle ali dell’entusiasmo e si batterà al massimo per alimentare le speranze salvezza - ha detto ancora Oddo -, ma se ci credono loro con un solo punto di vantaggio, non vedo il perchè non dobbiamo crederci anche noi”. Nelle convocazioni non passa inosservato il tassello mancante, Alberto Aquilani. Il giocatore, che pur si è allenato regolarmente in questi giorni, ieri mattina è stato a colloquio con il presidente, Daniele Sebastiani, e il ds Luca Leone. I dirigenti biancazzurri dopo aver ascoltato la volontà di Aquilani, del suo procuratore e avallati dal tecnico, sono giunti di comune accordo alla conclusione per la non partenza verso Palermo e l’inevitabile separazione nella prossima sessione di mercato. Sempre nelle convocazioni, si registra invece la presenza di Simone Pepe e Valerio Verre, entrambi out per infortunio e squalifica che però hanno voluto seguire la squadra nella sfida del Barbera. Assente anche Rey Manaj per sintomi influenzali, partito per Pescara insieme al re- sto degli infortunati, mentre si sono aggregati alcuni ragazzi dalla Primavera.