Palermo incubo infinito



PALERMO. Non finisce l'incubo per i tifosi del Palermo e per il proprietario della società Maurizio Zamparini.

All'alba i finanzieri sono entrati negli uffici di viale del Fante, allo stadio Renzo Barbera, e contemporaneamente i loro colleghi perquisivano la villa di Zamparini, ad Aiello del Friuli, ma anche gli uffici della Mepal a Vergiate (Va). Hanno portato via pile di documenti e pc.

Una perlustrazione durata diverse ore. Sotto la lente di ingrandimento le società collegate al gruppo Zamparini, in un'in- chiesta aperta dalla Procura di Palermo per una serie di reati: appropriazione indebita, riciclaggio, impiego di proventi di provenienza illecita, autoriciclaggio, sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte e falso in bilancio aggravato dalla transnazionalità.

Insomma, un'altra grana per il patron che nei giorni scorsi ha rifiutato l'offerta di Paul Baccaglini: venti milioni al vecchio proprietario e altri quaranta per ri- pianare i debiti.

Tutto parte, come dice lo stesso Zam- parini, dalla Mepal che era stata costituita per la commercializzazione dei prodotti a marchio "Palermo Calcio" ed era stata posta in liquidazione nel 2008, ma la procedura fu revocata, per utilizzare la società per il progetto del nuovo stadio e del centro sportivo che sarebbe dovuto sorgere a Carini. Il 26 giugno 2014 fu deliberato l'aumento di capitale della Mepal ed è stato conferito da parte del Palermo il ramo d'azienda contenente il contratto di locazione finanziaria con Unicredit Leasing spa avente a oggetto il marchio, il piano di merchandising e i contratti di licenza stipulati con Flash Trading Group srl e Swan Co Srl. Il tutto valutato 17 milioni di euro.

Dal 1 luglio scorso il nuovo socio unico della Mepal srl è la Alyssa, società con sede in Lussemburgo. Nelle casse del Palermo sono entrati più di 21 milioni di euro che servivano a ripianare i debiti in vista della cessione.

"Basta leggere le carte per capire che è tutto a posto - ha spiegato Zamprini - è un'operazione di bilancio e non di patri- monio. I conti sono certificati e quindi assolutamente in regola. Sono a disposizione dei magistrati per qualsiasi chiari- mento. Purtroppo tutto questo ci reca un grave danno di immagine, che mette a rischio le nostre operazioni finanziarie sia per il calciomercato che per la cessione del Palermo".

Zamparini si dice quindi preoccupato non tanto per le vicende giudiziarie, quanto per il futuro della società. Proprio ora che si doveva rinnovare la rosa in vista del campionato di Serie B e soprattutto dopo aver trovato un altro acquirente: Frank Cascio. L'imprenditore italoamericano sarebbe infatti tornato alla carica dopo il rifiuto della sua prima offerta a fine 2016 e il tradimento di Paul Baccaglini. Era stato infatti Cascio a mettere in contatto i due mentre si svolgeva la prima trattativa. Adesso tutto si complica.

"Sto cercando di cedere il Palermo a una società che possa assicurare investimenti futuri. Sono giornalmente in contatto con Frank Cascio (ex manager di Michael Jackson che aveva già fatto un'offerta lo scorso anno, ndr) e l'ho dovuto rassicurare dopo questa indagine della Finanza. Gli ho mandato un sms: 'Non ti spaventare, in Italia sono così'", dice Maurizio Zamparini.

"Noi siamo abituati a queste cose. Sono già stato indagato e prosciolto - prosegue - ma all'estero l'impatto di certe notizie è devastante. Bastava che i pm mi chiamassero per chiarire tutto e invece si è creato tutto questo. Sono preoccupato per il futuro perché per esempio ho acquistato un giocatore all'estero con pagamento dilazionato. Non vorrei che tutto saltasse".

"E' successo tutto per un'ottimizzazione di bilancio che nulla ha a che fare con il patrimonio - conclude - Quello che mi fa paura di questo Paese è proprio questo. Finché non ci ribelliamo, le cose andranno avanti così".

Anche per i tifosi che in rete sfogano la loro rabbia. Si allunga l'ombra del fallimento e sale la tensione. Già, dopo il mancato closing, i supporter della curva nord avevano sentenziato: "Zero abbonamenti".

"Zamparini è rancoroso. Non gli va giù la contestazione dopo tutto quello che ha fatto a Palermo e per il Palermo. Bene, lui è un uomo vissuto e quindi dovrebbe sapere bene (e di segnali da parte della tifoseria ne ha avuto fin troppi) che non si possono prendere in giro le persone per anni e pensare che nessuno prima o poi si stanchi. E' riuscito a mettersi tutti contro, è stato lui l'artefice di tutto questo". Lo dicono i tifosi rosanero appartenenti al gruppo della 'Curva nord 12'.

"Lo abbiamo sempre detto e scritto a caratteri cubitali che a noi non interessava la categoria - proseguono, in un lungo post su Facebook - ma solo avere una persona sincera che capisse la voglia di trasparenza di noi tifosi, negli ultimi cinque anni invece siamo andati avanti alla cieca, abbiamo vissuto alla giornata, senza un progetto, lui ha cominciato a pensare solo alle plusvalenze e sistematicamente ha perso il contatto con la realtà e con la gente".

"Se hai un briciolo di dignità - concludono i tifosi - devi lasciare le redini, stai solo continuando a fare del male".

Zamparini è sempre più solo, ma garantisce che la squadra andrà avanti lo stesso.


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