Palermo vicino al baratro


BOLOGNA TUTT’ALTRO CHE IRRESISTIBILE, MA LA DIFESA ROSANERO NON REGGE

BOLOGNA - PALERMO 3-1



BOLOGNA (4-3-3): DA COSTA 6, TOROSIDIS 6, GASTALDELLO 4.5, MAIETTA 6, MASINA 6, VIVIANI 7 (29' ST TAIDER SV), NAGY 6.5 (37' ST PULGAR SV), DZEMAILI 6.5, KREJCI 5.5, DESTRO 7, RIZZO 6 (43' ST OKWONKWO SV). (23 GOMIS, 97 SARR, 15 MBAYE, 24 FERRARI, 2 OIKONOMOU, 4 KRAFTH, 17 DONSAH, 19 SADIQ, 26 FLOCCARI). ALL.: DONADONI 6.5.

PALERMO (4-1-4-1): POSAVEC 5.5, RISPOLI 6, CIONEK 5.5, ANDELKOVIC 5, ALEESA- MI 6, GAZZI 5.5 (31' ST GOLDANIGA SV) , DIAMANTI 5 (25' ST QUAISON 5.5), HILJEMARK 5.5, HENRIQUE 6, SALLAI 6 (21' ST LO FASO 5.5), NESTOROVSKI 6.5. (68 FULIGNATI, 55 MARSON, 2 VITIELLO, 12 GONZALEZ, 89 MORGANELLA, 97 PEZZELLA, 24 BOUY, 18 CHOCHEV, 28 JAJALO). ALL.: DE ZERBI 5.5.

ARBITRO: RUSSO DI NOLA 5.5. RETI: NEL PT 9' NESTOROVSKI, 20' DESTRO; NEL ST 22' DZEMAILI, 27' VIVIANI. NOTE: ANGOLI: 5-4 PER IL PALERMO. AMMONITI: CIONEK E GASTALDE.

I GOL 9' PT (0-1): GASTALDELLO SI ADDORMENTA AL LIMITE DELL’AREA E SI FA SOFFIAR PALLA DA HENRIQUE, CHE A QUEL PUNTO È TUTTO SOLO DAVANTI A DA COSTA E HA GIOCO FACILE NEL SERVIRE NESTOROVSKI CHE AGILMENTE SEGNA. 20' PT (1-1): IL PAREGGIO DEL BOLOGNA ARRIVA CON UNA GIRATA DI TESTA DI DESTRO, BRAVO A SOVRASTARE IL DIFENSORE, SU CROSS DI VIVIANI DALLA DESTRA. 22' ST (2-1): DESTRO AL LIMITE ELUDE L’INTERVENTO DI DUE DIFENSORI E, ANCHE GRAZIE A UNA DEVIAZIONE, SERVE DZEMAILI CHE INDOVINA UN RASOTERRA NELL’ANGOLO. 27' ST (3-1): CALCIO DI PUNIZIONE DI VIVIANI SPOSTATO SULLA SINISTRA: IL TIRO, SUL PALO DEL PORTIERE, RIMBALZA IN MEZZO ALL’AREA E SI INFILA IN RETE.

IL BOLOGNA ritrova Destro e con lui la vittoria che mancava da due mesi. Per il Palermo, dopo un’illusione durata dieci minuti con il solito Nestorovski, la not- te è sempre più buia. Era dal 1957 che i siciliani, penultimi, non ne perdevano sei di fila in A e il futuro di De Zerbi più in bilico di così non potrebbe essere. La squadra di Donadoni si im- pone in una partita farcita di errori e amnesie, tra due squadre preoccupate per la necessità di ribaltare quanto di brutto avevano fatto negli ultimi tempi. L’inerzia si coglie dalle prime battute, con il Bologna che subito confeziona e paga un doppio regalo agli ospiti. Al 5' Krejci conferma gli stenti in fase realizzativa e a tu per tu con Posavec si fa ribattere d’istinto. Poco dopo è il suo capitano a firmare un “saldo” fuori stagione. Gastaldello sembra dimenticare in un lampo l’esperienza decennale e fa quello che un difensore non deve mai fare: al limite della sua area, al 10', indu- gia con le spalle alla porta avversaria e si fa soffiar la palla dal contrasto di Henrique, che si trova solo davanti a Da Costa con NeStorovski al suo fianco. Semplice il servizio al macedone per l’1-0; impressionante la media dell’at- taccante, autore di 7 gol su 10, il 70% del totale dei rosanero. Dopo le proteste per un intervento di Torosidis su Sallai in area e superato il timore di un “uno- due” che poteva tagliar le gambe, a riportare i rossoblù in carreggiata ci pensa Destro, al rientro da titolare dopo l’infortunio e palesemente affamato. Suo è il primo gol di testa del Bologna quest’anno, una zuccata in girata su un cross di Viviani al 20', festeggiata sotto la curva. Il pari non risolve subito i pro- blemi di gioco di chi è in casa e dovrebbe fare la partita, ma sconta una manovra scolastica e prevedibile; dall’altra parte il tentativo di pressare alto dà qualche frutto, ma espone al rischio di lasciare sguarnita una retroguardia spesso impacciata anche in disimpegni banali. E allora è ancora una giocata di Destro a rompere gli equilibri. L’attaccante è lucido nell’eludere l’intervento di due difensori al limite e fortunato a trovare Dzemaili, aiutato da una deviazione, per un rasoterra che non lascia scampo al portiere. È l’episodio che spacca la gara, affossando gli animi di chi deve rimontare. Il tempo per De Zerbi di far uscire un opaco Diamanti, sepolto dai fischi del suo ex pubblico che non gli ha per- donato di aver lasciato da capitano la nave in tempesta due anni e mezzo fa, e il Bologna segna di nuovo. Con Viviani, uno dei migliori: il gol arriva su punizione, un tiro preciso e beffardo che inganna il portiere sul suo palo.Il Bologna, allora, davanti aiSaputo, imprenditori italo-canadesi originari di Montelepre, nel Palermitano, dà l’impressione di non voler infierire. I limiti dei rosanero non consentono illusioni ai tifosi arrivati in Emilia.