Panasonic/Appello ai dipendenti: lavorate di meno



Preoccupano le vittime del “Karoshi” (morte da eccesso di lavoro). Il Governo punta al “Premium Friday”

TOKYO. "Lavorate meno e siate più produttivi". La raccomandazione del presidente Kazuhiro Tsuga della Pa- nasonic, in Giappone, di cliccare il cartellino di uscita dall'ufficio non più tardi delle 20, nel Paese degli infaticabili 'salary men', di questi tempi non è una novità. I ripetuti messaggi subliminali faticano a convincere i manager nipponici a contenere il numero delle ore di straordinari dei proprio dipendenti. Le ultime statistiche indicano che - alla Panasonic come nelle altre aziende giapponesi - le ottanta ore extra al mese, aggiunte alle regolari mansioni giornaliere sono spesso la norma. L'ultimo drammatico caso di suicidio di una ragazza di ventiquattro anni, Matsuri Takahashi, che lavorava in media 100 ore di turni straordinari mensili alla Dentsu, la principale agenzia pubblicitaria del Paese, ha scatenato un putiferio mediatico e le dimissioni del presidente dell'azienda. Ma nel Paese che ha in- ventato il temine «karoshi» - ovvero la morte da eccesso di lavoro - le notizie sui numerosi casi legati alla cronica dedizione alla professione si susseguono periodicamente. Il problema - paradossalmente - non riguarda solo la salute dei lavoratori. Secondo i dati dell'Istituto nipponico delle Politiche del Lavoro, il Giappone ha il più basso livello di produttività tra i paesi del G-7, malgrado la media più elevata di ore settimanali lavorate. Per trovare un rimedio si fanno sempre più frequenti gli annunci e i suggerimenti del governo a trascorrere meno tempo in ufficio. A questo proposito il 24 febbraio, parte la campagna governativa del 'Premium Friday', l'ultima trovata 'politically cor- rect' dell'esecutivo e delle lobby imprenditoriali per incentivare anche i consumi, consigliando ai dipendenti di 'evitare di prendere appuntamenti' dopo le 3 del pomeriggio nell'ultimo venerdì del mese. Gli analisti non nascon- dono il proprio scetticismo. Tradizionalmente dedicarsi al lavoro per la propria azienda nel Paese del Sol Levante costituisce una virtù; gli impiegati in media usufruiscono della metà dei giorni di vacanza a cui hanno diritto annualmente. Delle 1.300 aziende che hanno aderito alla propaganda del 'Premium Friday' solo il 3,4% dei lavoratori si è dichiarato possibilista per una libera uscita anticipata. Ancora una volta, e con molta ragionevolezza, i lavoratori giapponesi continueranno ad essere occupati e meno efficienti.