Panico alla Stazione Termini

ROMA/ARMATO CON UN COLTELLO DA CUCINA MINACCIA I PASSANTI, LA POLIZIA SPARA



di Marco Maffettone

ROMA. Camminava, intorno alle 19 di sabato, impugnando un coltello da cucina nella zona di Termini. Una arma che ha utilizzato per minacciare alcuni passanti dentro la stazione. Protagonista un cittadino ghanese di 44 anni con precedenti. Un comportamento violento che è stato notato da un vigilantes che opera all’interno dello scalo ferroviario della Capitale. La guarda giurata ha, quindi, allertato gli agenti della Polfer che dopo una brevissima caccia all’uomo hanno individuato il ghanese. Da qui, come immortalato da alcuni video finiti in rete, ne è nata una breve colluttazione culminata con uno sparo esploso da uno degli agenti. I poliziotti hanno accerchiato il quarantenne in via Marsala, ad una manciata di metri dalla stazione. L’uomo, visibilmente alterato, ha tentato una reazione brandendo l’arma e saltando anche sopra alcuni motorini in sosta. I poliziotti hanno iniziato un’opera di contenimento, volta a tutelare l’incolumità dei passanti che in quel momento si trovavano nella strada. Alla luce della reazione del ghanese un operatore ha utilizzato l’arma in dotazione ed ha sparato con l’arma in dotazione mirando agli arti inferiore. Raggiunto dal proiettile l’uomo dopo pochi metri si è accasciato in terra ed è stato disarmato. Ora si trova ricoverato e piantonato in ospedale in stato di arresto per i reati di tentato omicidio, porto abusivo d’arma, resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale. E’ stato colpito nella zona dell’inguine sinistro e il proiettile è fuoriuscito dal gluteo destro. Non è in pericolo di vita. L’episodio ha riportato l’attenzione sul tema della sicurezza a Roma e non solo. “La Stazione Termini di Roma dovrebbe essere il biglietto da visita della città” sottolinea Nicola Molteni sottosegretario all’Interno esprimendo “solidarietà e gratitudine” agli agenti intervenuti e ringraziando il vigilantes che li ha allertati. “E’ il momento di dotare le Forze di polizia del Taser, strumento di difesa proprio a garanzia dei poliziotti e dei cittadini. Una priorità, questa, diventata ormai irrinunciabile”, chiosa. D’accordo il portavoce dell’associazione nazionale funzionari di polizia, Girolamo Lacquaniti: “Si ripropone con urgenza il tema delle pistole ad impulsi elettrici da destinare alle forze dell’ordine”. Su quanto avvenuto è intervenuta Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, che ha parlato di “scene di ordinaria follia a Roma”, mentre Matteo Salvini si dichiara “sempre dalla parte delle forze dell’ordine”. Il magistrato Simonetta Matone, candidata prosindaco al Campidoglio, afferma che “i fatti accaduti confermano che ci sono luoghi della nostra città ad alto tasso di insicurezza dove vanno investite risorse per riportare la legalità nell’interesse di tutti i cittadini, senza odiose speculazioni di alcun tipo”. A quanto si è appreso l’uomo arrestato, già in passato si era reso responsabile di episodi di violenza simili e ha precedenti di polizia per lesioni. Aveva danneggiato alcune statue sacre presenti in alcune chiese di Roma, manifestando poi ai poliziotti atteggiamenti di odio nei confronti della religione cristiana. Inoltre, ad aprile 2020 , era stato sorpreso più volte in piazza San Pietro e denunciato per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale nonché per offesa a una confessione religiosa e nel giugno di quest’anno è stato nuovamente denunciato per danneggiamento e lesioni per avere lanciato bottiglie contro il centro islamico di via San Vito a Roma; circostanza in cui è rimasto ferito anche l’imam. Sulla posizione del cittadino straniero, irregolare sul territorio italiano, sono emerse difficoltà legate all’attribuzione della nazionalità dovute alla mancata conclusione delle procedure di riconoscimento presso le Autorità Consolari del Gambia, Costa d’Avorio, Nigeria e Ghana avviate nel 2017 che hanno reso non eseguibili le procedure di espulsione.

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