Panzer Lukaku

EUROPA lEAGUE/L’attaccante nerazzurro trascina l’Inter che batte con una prova maiuscola il Bayer Leverkusen e vola in semifinale



MILANO. Sulle spalle larghe e muscolose di Romelu Lukaku, l'Inter vola in semifinale di Europa League, lì dove non arrivava da dieci anni. A Dusseldorg il belga trascina i nerazzurri contro il Bayer Leverkusen in una prova di forza: tedeschi ko 2-1 e biglietto per il penultimo atto conquistato. Cuore e grinta nel segno di Antonio Conte, anche nei momenti di sofferenza, in una partita che Handanovic e compagni dominano più di quanto non dica il punteggio, con il solito problema di non riuscire a chiudere le partite. Ma c'è tanto di Lukaku, tra sportellate e falli subiti, nella prestazione nerazzurra, con il ritorno sugli scudi anche di Eriksen e Godin. E ora bisogna solo aspettare la sfida tra Shakhtar e Basilea per sapere chi sarà la rivale nella semifinale in programma lunedì 17 agosto sempre a Dusseldorf. Contro il Bayer l'Inter è brava a mettere subito la gara in discesa, scendendo in campo con il piglio giusto, andando in pressione per non far respirare i tedeschi e appena possibile cercando Lukaku. Nel giro di 20' Barella e il centravanti belga firmano il doppio vantaggio: prima un colpo di esterno destro dal limite dell'ex Cagliari, poi una azione quasi da cestista di Lukaku, sevito in 'post basso’ e capace di trovare, cadendo, la zampata per il suo 31 gol stagionale, che vale un record (mai nessuno in Europa League aveva segnato in nove gare consecutive). I nerazzurri poi però si complicano la vita, perché Lukaku spreca a tu per tu con Hradecky facendosi ipnotizzare dal portiere in uscita e nel più classico del ‘’gol sbagliato, gol subito’‘, il Bayer riapre la gara con Havertz che, dopo una serie di rimpalli, approfitta dell'assist di Volland per battere Handanovic da due passi. L'Inter avrebbe l'occasione per trovare nuovamente il doppio vantaggio, perché Del Cerro Grande vede un tocco di mano di Sinkgraven: lo spagnolo, però, richiamato al Var si convince sia spalla e torna sui suoi passi. La ripresa è sempre all'insegna degli uomini di Conte, che creano tanto ma sprecano anche di più, ispirati anche dall'ingresso di un positivo Eriksen che mette in porta Sanchez e Moses, incapaci perlò di trovare il gol. I tedeschi pro- vano il tutto per tutto alzando la spinta offensiva e Handanovic corre un brivido quando, su un cross di Bailey, Havertz riesce solo a sfiorare. E nel finale l'Inter resta praticamente in dieci per un problema muscolare a Sanchez, che rimane in campo solo perché finiti i cambi. Ma il Bayer non crea altri pericoli: il finale sorride a Conte, che strappa con i denti il biglietto per la semifinale.

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