"Parisi ha violato il silenzio"



ELEZIONI/IL PD ACCUSA IL CANDIDATO DEL CENTRODESTRA PER UN VIDEO SU FB

ROMA. Nel Lazio oggi si vota anche per eleggere il nuovo Governatore. In corsa nove candidati, ma la sfida sarà a tre, tra il presidente uscente, Nicola Zingaretti, che cerca il bis, la candidata pentastellata Roberta Lombardi e Stefano Parisi in pista per il centrodestra. Dalle 7 alle 23 di oggi a votare per il prossimo inquilino di via Cristoforo Colombo saranno chiamati 4.786.082 cit- tadini e cittadine, che potranno votare in 5.285 sezioni nelle cinque province del Lazio. I posti in palio al Consiglio regionale sono 51, di cui 40 assegnati con il sistema proporzionale e dieci come premio di maggioranza (il 51mo è il governatore eletto). Dei quaranta, alla circoscrizione di Roma andranno 29 seggi - si legge nel decreto del presidente uscente che indica la ripartizione - poi 4 ciascuno a Frosinone e Latina, 2 a Viterboe1aRieti. A correre per la carica di presidente della Regione oltre a Zingaretti, alla guida di un'ampia coalizione di centrosinistra, Parisi e Lombardi ci sono il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi (civico), Mauro Antonini (Casapound), Giovanni Paolo Azzaro (Dc), Elisabetta Canitano (Potere al Popolo), Stefano Rosati (Riconquistare l'Italia), Jean Leonard Touadì (Civica Popolare). Dopo i comizi conclusivi di venerdì sera ieri è stata giornata di silenzio elettorale. Ma non senza polemiche: il Pd del Lazio ha fatto un appello all'Agcom contro Stefano Parisi per via di un breve video pubblicato sulla sua pagina Facebook. Un invito generico a esercitare il dirittodi voto, in cui però è ben visibile il logo del candidato del centrodestra, con il suo nome e i simboli dei partiti che lo appoggiano. "Oltre a non conoscere il Lazio - ha detto il vicesegretario regionale Enzo Foschi - non conosce o fa finta di non conoscere neanche le regole elettorali". Ma è polemica anche per la rimodulazione del trasporto pubblico di Roma: bus ridotti, domani, e possibili ripercussioni sulla metro B a causa dei molti dipendenti dell'Atac coinvolti nelle operazioni di voto come scrutatori, presidenti di seggio o segretari. Stefano Pedica (Pd) ha chiesto che azienda e Campidoglio "prendano provvedimenti, perché è assurdo che i mezzi si fermino a causa delle elezioni". Da Atac fanno comunque sapere che il numero di dipendenti coinvolti è "coerente con le ultime tornate elettorali": alle Comunali 2016 furono 850 i lavoratori Atac che furono impegnati. Lunedì, in ogni caso, il Codacons presenterà un esposto alla Corte dei Conti.


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