Parma-Viola, vince la noia

Serie A/Finisce con un nulla di fatto il derby a stelle e strisce tra la Fiorentina e gli scaligeri al Tardini Iachini recrimina per un rigore su Ribery



PARMA. Al Tardini Krause c'è, Comisso no. E forse ha avuto ragione il patron viola visto che al Tardini a vincere è stata la noia. Il derby a stelle e strisce fra Parma e Fiorentina finisce per 0-0 e non poteva essere altrimenti visto che le occasioni, quelle vere, non ci sono state. Liverani può sorridere per il terzo pareggio consecutivo, Iachini meno, molto meno, visto che era sul banco degli imputati. La sua posizione non può che essere ancora più che traballante dato che la reazione, alla fine, non c'è stata. A pesare sul risultato anche i moduli speculari schierati dai due tecnici che hanno, di fatto, annullato il match. Quel 3-5-2 che al Parma ha portato bene a Milano con l'Inter, meno alla Fiorentina con la Roma. Anzi contestatissimo ma mister Iachini, vista anche la positività di Callejon al covid, preferisce continuare con la stessa filosofia schierando in avanti Koume con Ribery jolly a tutto campo. Nel Parma invece c'è il debutto del venezuelano Osorio, ritornato negativo in settimana, mentre Inglese gioca da titolare, anche lui dopo aver battuto il covid. Stesso modulo, niente emozioni. Dopo un tiro di Pezzella al 6' e una punizione telefonata di Biraghi due minuti più tardi, all'11' il primo guizzo della partita è di Ribery che si libera di Osorio ma Sepe è bravo in tuffo a intercettare. Koume invece colpisce male di testa al 17', su cross di Biraghi, e la palla si impenna. La partita si trascina così senza altre emozioni, se si escludono due incursioni di Gervinho interrotte in area avversaria, sino al 42' quando ancora Ribery frana a terra in area di rigore del Parma. Alle spalle c'è Osorio che allunga sì un braccio ma l'arbitro Lapenna non ha dubbi e ammonisce il francese per simulazione. La seconda frazione di gioco si apre al 5' con l'unico vero brivido della partita: Pulgar tocca per Biraghi che scarica in porta il suo sinistr, Sepe fa buona guardia e devia in angolo. La Fiorentina ora sembra osare di più e così Liverani prova ad alzare la squadra inserendo Karamoh e Sohm per Inglese e un evanescente Hernani. A metà della ripresa primo cambio anche nelle fila dalla Fiorentina: fuori Koume dentro Cutrone con la speranza per Iachini di dare più profondità alla manovra viola. Al 27' invece cambio forzato per un problema muscolare a Venuti, al suo posto Lirola. La partita però resta bloccata, nessuno vuole scoprirsi, e così c'è solo una punizione di Alves deviata dalla barriera in angolo. Liverani fa poi debuttare anche il trequartista argentino Brunetta al posto di Gervinho ma a colpire, si fa per dire, ci pensa Castrovilli dal limite al 36', Sepe para, e Kucka pochi secondi più tardi su punizione, senza centrare lo specchio della porta. Nel finale c'è spazio per Bo- naventura al posto di Castrovilli ma non cambia nulla. Liverani sale a quota sei, Iachini a otto. Il primo si può accontentare, il secondo invece molto, molto meno. Per uno 0-0 senza gol, ma soprattutto senza emozioni e senza il coraggio di osare qualcosa di più per vincere.