Parmigiano Reggiano , il piu' amato , rubato e falsificato.



' Solo nel 2015 sono spariti , dagli scaffali dei supermercati italiani , prodotti alimentari per un valore di circa 2.95 miliardi e di questi il parmigiano ne fa la parte del leone ' conferma un'indagine della Coldiretti che , con il suo milione e mezzo di iscritti , e' la piu' importante organizzazione italiana di imprenditori agricoli e una tra le piu grandi a livello europeo , presieduta dal giovane trentenne Roberto Moncalvo. Se ci fosse pure l'Oscar per gli alimenti sicuramente il nostro stupendo parmigiano si prenderebbe due nomination e poi altrettante ambite statuette come prodotto alimentare piu' rubato nei supermercati italiani e pure come il piu' falsificato a livello internazionale. Vere e proprie organizzazioni criminose scelgono le piu'appetibili forme intere oppure i singoli utenti ne 'imboscano ' i pezzi piu' piccoli. Dal lato falsi non ci si puo' immaginare con quanta creativita' vengano lanciati e venduti sui mercati internazionali , e gli Usa sono molto appetibili, prodotti 'taroccati' : dal Parmesao brasiliano, al Reggianito argentino , al piu' semplice Parmesan senza dimenticarsi del Grana Pampeana. Solo nel 2014 , secondo i dati Coldiretti , i falsi hanno raggiunto la formidabile cifra di 300 milioni di chili. Come tutelarsi ed evitare di portare a tavola una porzione di parmigiano finto? Lasciamo agli accordi internazionali il compito di cercare di risolvere il problema (con risultati piu' o meno buoni) e cerchiamo invece di scovare un paio di utili indicazioni da qualcuno che di parmigiano se ne intende: Alberto Raggi , manager di Conad Centro Nord , la grande catena distributiva italiana , che acquista , ogni anno , ben 30000 forme , circa l'uno per cento di tutta la produzione nazionale. ' Operiamo-ci dice Raggi- nella zona di Reggio Emilia, dove il parmigiano , nato nel 1159, fa parte della cultura della terra. Una famiglia su due era impegnata nei caseifici. Qui abbiamo dei consumatori molto preparati che, nell'acquisto, chiedono persino la matricola del formaggio ( l'identificazione del caseificio). Da noi un falso sarebbe davvero impossibile'. Ci dai un paio di consigli per evitare di prendersi delle fregature , magari in un grande paese come gli Stati Uniti dove ,questo formaggio , e' super apprezzato ma dove e' molto facile trovarne davvero di ogni tipo ? ' Prima di tutto il marchio a fuoco del Consorzio Parmigiano Reggiano che si trova lungo tutta la crosta del formaggio. Viene impresso dal Consorzio dopo i 12 mesi di stagionatura solo sulle forme che hanno le corrette caratteristiche . Il marchio e' chiaramente la firma di garanzia. In seconda battuta il prezzo, che attualmente , non e' mai al di sotto dei 10 euro al kilo , circa 12 dollari. I prezzi del parmigiano sono come quelli del mercato della Borsa, si muovono quasi ogni giorno , soprattutto se consideri le stagionature , dai 12 mesi , ai 24 e oltre . Sotto un certo livello non compri un vero parmigiano. Noi di Conad scegliamo prodotti di 24 mesi per arrivare fino ai 30 mesi orientando l'acquisto su caseifici di montagna oltre che ad altri tipi più di nicchia come quello prodotto dal latte delle vacche rosse o brune. Ovviamente il latte di montagna e' migliore per molti aspetti : aria e acqua conferiscono al prodotto caratteristiche organolettiche più ricche e sono garanzia di salute per gli animali e per i loro prodotti.' Insomma marchio ,prezzo e un paio di semplici ma importanti attenzioni ci possono evitare fregature dandoci in premio un formaggio setoso , 'grasso' al punto giusto e dal gusto morbido e unico. Insomma un re tra i formaggi , sua maesta' il Parmigiano Reggiano, ma...quello vero.


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