Parolo trascina la Lazio



SERIE A/IL CENTROCAMPISTA CALA IL POKER. IL PESCARA È SULL’ORLO DELLA B

Con un super Parolo, autore di un poker di reti, la Lazio passeggia su un Pescara ormai virtualmente in B. Gara quasi senza storia all'Adriatico dove la squadra di Inzaghi ha lasciato un messaggio importante al campionato. Per l'Europa c'è eccome anche L'Aquila biancoceleste. Pescara a picco, contestato dai tifosi e con la retrocessione ormai dietro l'angolo. Per gli abruzzesi si preannuncia un finale di torneo di grande sofferenza. Lazio in campo con diverse sorprese. Per Keita rientrato dalla Coppa d'Africa subito una maglia da titolare. In panchina, Lulic e Radu. Nel Pescara di Oddo c'è l'esordio di Muntari. In extremis fuori Bahebech per un leggero affaticamento muscolare e Memushaj per problemi familiari. Agli ordini di Giacomelli di Trieste si parte di fronte a 15mila persone. Al 3' subito Pescara pericoloso con Caprari che in contropiede se ne va tutto solo verso Marchetti, prima di essere costretto a defilarsi e scaricare al lato della porta ospite. Ma al primo vero affondo gli ospiti riescono a portarsi in vantaggio con il gol di Parolo che di testa, indisturbato davanti a Bizzarri, su cross pennellato da Felipe Anderson, non ha problemi a mettere in rete. Un minuto dopo l'ex cesenate ci riprova sempre di testa mancando di poco il bis. Al 13' Keita conclude a botta sicura, con la palla che, deviata termina di un soffio fuori. Al 14' c'è il raddoppio ancora griffato da Parolo che infila per la seconda volta la porta abruzzese. Pescara imbarazzante, con gli ospiti a dominare in lungo e in largo. Al 23' Verre realizza il gol del 2-1, ma in fuorigioco e dopo il fischio di Giacomelli che annulla giustamente. Al 28' si vede l'atteso ex Ciro Immobile che appena dentro l'area conclude di potenza ma centrale, con Bizzarri che para in due tempi. Ma al 29' Bena- lì è lesto a ribadire in rete dopo una respinta di Marchetti su conclusione potente di Kastanos. Gara che si riapre e biancazzurri che si rianima e si rivede al 33' con un tiro di Biraghi parato da Marchetti. Al 36' arriva per il Pescara la più ghiotta delle occasioni con che sgambetta in areaZampano. È rigore che va a calciare Caprari che però si fa ipnotizzare da Marchetti che parà. Per gli abruzzesi si tratta del quinto rigore fallito in stagione. Ma le sorprese non sono finite perché al 41' Brugman al volo, su angolo di Caprari, fa 2-2. La ripresa si apre al 4' con il nuovo van- taggio della Lazio è sempre con Parolo che fa 3-2 è ancora di testa dopo il palo di Milinkovic. I ragazzi di Oddo non ci stanno e al 5' è Caprari a chiamare al miracolo Marchetti. La gara non regala un attimo di pausa con Basta che al 7' mette al lato di pochissimo. Ma la difesa del Pescara fa acqua e su una palla persa da Muntari, Immobile al 12'innesca Keita per il 4-2. Gara di nuovo quasi chiusa con il neo entrato Mitrita che ci prova dalla distanza, facendo correre un brivido a Marchetti. Dalla parte opposta al 23' è Bizzarri a negare a Parolo il poker personale e la quinta rete che realizza qualche istante dopo dall'ex Immobile che non esulta per rispetto verso i suoi ex tifosi. Gara in ghiaccio e anzi di più visto che al 31' Parolo segna la sesta rete e la quarta personale, con i tifosi del Pescara che ab- bandonano la curva nord per protesta, men- tre al 39' Bizzarri nega a Immobile il gol del 7-2.


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