Partita la corsa per duri



PRIMA TAPPA DELLA DAKAR: CI SONO ANCHE UN PRINCIPE ED UN EX ALLENATORE

LIMA(Perù). L’avventura della Dakar 2018 è cominciata ed è stato subito spettacolo. La prima tappa della grande corsa ha portato i concorrenti lungo la via Panamericana che costeggia l’oceano prima di affrontare i 31 km di prova cronometrata intorno al bivacco di Pisco. Un assaggio delle difficoltà che i concorrenti troveranno già a partire da oggi. Nelle moto, il campione in carica Sam Sunderland (KTM) si è imposto andando a vincere questa prima speciale con 32 secondi di vantaggio su Adrien van Beveren (Yamaha). Primo degli italiani in moto è Alessandro Botturi su Yamaha, 37/o. Il vincitore della Dakar 2016 Toby Price ha chiuso 14/o. Nelle auto Nasser Al-Attiyah, principe del Qatar, ha vinto la tappa inaugurale davanti al compagno di squadra Bernhard ten Brinkeal al volante della nuova Toyota Hilux. Solo 11° Stéphane Peterhansel. Nei camion Aleš Loprais si è aggiudicato la 6° vittoria di tappa davanti a Martin van den Brink e Eduard Nikolaev, arrivati vicinissimi a 22 e 29 secondi. Gli equipaggi al via della 40ma edizione della Dakar sono 37, al via da Lima. Sarà come sempre una gara durissima e emozionante e, si spera, senza vittime, visto che negli ultimi anni tante volte si sono verificati gravi incidenti. Il percorso alternerà tratti sabbiosi fra le dune, sterrati, altipiani e montagne, mettendo a dura prova la resistenza fisica dei piloti e quella dei mezzi meccanici, sollecitati ad affrontare le più diverse condizioni stradali e climatiche. “Abbiamo studiato un percorso da sogno e sofferenza, come da tradizione” ha detto il ds Marc Coma che da pilota ha vinto 5 volte la Dakar. Le prime 5 tappe saranno in Perù, poi la carovana passa in Bolivia, quindi in Argentina, arrivo a Cordoba il 20 gennaio. In gara 190 fra moto e quad, 105 auto e 42 camion. I concorrenti sono 525, di 54 Paesi, e dovranno percorrere 14 tappe per quasi 9mila km. In gara anche 9 italiani nelle moto e tre camion. Alla ricerca di una nuova vittoria sarà Stephane Peterhansel, mostro sacro della corsa su auto, che alla guida di una Peugeot cercherà di portare a 14 il numero dei suoi successi alla Dakar (6 in moto, 7 in auto finora). Nella sezione auto in gara anche l’allenatore di calcio (ex Porto, Chelsea, Tottenham e Zenit) Andre Villas Boas, alla guida di una Toyota. Fra le moto la lotta sarà tutta in casa Ktm, i favoriti sono Sam Sunderland e Matthias Walkner, rispettivamente primo e secondo l’anno scorso. Non ci sarà invece Paulo Goncalves, pilota portoghese della Honda, fra i più attesi, che è caduto in allenamento e ha dato forfait. Quanto agli italiani, nelle moto hanno buone chance Alessandro Botturi su Yamaha, Jacopo Cerutti su Husqvarna e Alessandro Ruoso su Ktm.


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