Passi avanti nei colloqui


COREA DEL NORD/POMPEO SODDISFATTO, KIM SCRIVE UNA LETTERA A TRUMP


WASHINGTON. Una lettera di Kim Jong Un a Donald Trump e un altro passo verso il summit fra i due leader.

Si conclude due ore prima del previsto l'incontro a suo modo 'storico' fra il segretario di Stato Usa Mike Pompeo e il numero due di Pyong- yang, Kim Yong Chol, e gli Stati Uniti subito chiariscono: "E' andato bene, si sono fatti progressi", con Pompeo che parla di colloqui "sostanziali". E' però una lettera di Kim Jong-un in viaggio verso Washington all'indirizzo del presidente Donald Trump a custodire l'esi- to delle ultime ore - e giorni - di fervente lavorio diplomatico. Ad annunciarla lo stesso presidente Trump, poi è Mike Pompeo a confermare che Kim Yong Chol si recherà nella capitale Usa per consegnare a Trump la missiva del leader nordcoreano.

Trump intanto, mentre s'imbarca sull'Air Force One diretto in Texas continua a menzionare il 12 giugno come auspicabile data per il summit con il leader nordcoreano, mentre riferisce che i contatti stanno andando bene. "Sono sicuro che stiamo andando nella giusta direzione", insiste poi Pompeo in conferenza stampa a New York dopo l'incontro con la delegazione di Pyongyang, sebbene parla di "giorni" per sciogliere i nodi sul summit e colmare le differenze quale obiettivo della missione. Un passo avanti, un altro tassello.

Così è da considerare allora la giornata di lavoro a New York, cominciata in realtà la sera prima e all'insegna della convivialità. Ecco quindi le immagini - anche queste a loro modo 'storiche'- che vedono Pompeo a tavola con Kim Yong Chol un suo collaboratore, a cena, su un grattacielo di New York, davanti ad una spettacolare vista di Manhattan, incrociando i bicchieri.

"Bistecca, mais e formaggio nel menu" twitta il segretario di Stato Usa ed ex capo della Cia che ha costruito il suo ruolo centrale in questa trattativa con Pyongyang ancor prima di insediarsi al posto di Rex Tillerson a Foggy Bottom, con una visita in segreto in Corea del Nord per vedere Kim e gettare le basi per l'incontro fra i leader , che adesso deve far diventare realtà. Intanto in Corea del Nord atterra il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, giunto su invito della controparte Ri Yong ho e che ha incontrato il leader Kim Jong- un. Sull'account Twitter del ministero russo la foto della stretta di mano.

Poi l'invito affinchè Kim si rechi a sua volta in visita a Mosca. Lavrov, secondo i media russi, ha affermato che il Cremlino è "interessato alla pace e al progresso sulla penisola coreana".

Poi il messaggio russo, con la solleci- tazione alla progressiva rimozione delle sanzioni sulla Corea del Nord. "E' asso- lutamente ovvio che, come partono i negoziati sulla soluzione del problema del nucleare, è ragionevole che la soluzione non possa essere omnicomprensiva senza rimuovere le sanzioni", ha detto Lavrov. "Questa non può essere raggiunta in un solo colpo.

Non ci può essere l'immediata de- nuclearizzazione" che dovrebbe essere "fatta passo dopo passo e tutte le parti coinvolte devono trovarsi a metà strada in ogni passaggio".

Lavrov ha così consegnato un messaggio del presidente Vladimir Putin in cui sono espressi "i migliori auspici" per la riuscita dei recenti sforzi diplomatici su più fronti al fine di risolvere le questioni della penisola coreana.


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