Paul vuole comandare



PALERMO/BACCAGLINI: “VOGLIO DIVENTARE PATRON”, MA I DUBBI RESTANO

PALERMO. Il presidente del Palermo Paul Baccaglini intervistato da TGR Sicilia ha parlato del closing e del futuro: “Spero che al più presto mi possiate chiamare patron e nel dirlo non nascondo l’emozione. Zamparini ha avuto un ruolo importante in questa società, valorizzeremo il lavoro che ha svolto in questi anni. Con lui manterrò sempre un ottimo rapporto interpersonale, ma non societario, tutto si fermerà lì. - continua Baccaglini – Per quanto riguarda il mister posso dire che Tedino è molto preparato ed è una sorta di database umano, sa dove prendere il giocatore giusto. Quanto alla rosa cercheremo un nome importante che possa essere l’uomo che rappresenti al meglio il Palermo, magari è uno che abbiamo già in rosa”. Per quasi tre mesi Palermo, la Palermo sportiva che non vuole più saperne di Maurizio Zamparini, ha visto in Paul Baccaglini l’uomo della svolta. Un’apertura di credito, nonostante i tanti dubbi, le incertezze e le reticenze, che adesso merita rispetto e chiarezza. Una chiarezza che evidentemente Zamparini non è più in grado di assicurare e che deve essere a carico di Baccaglini. Il manager italoamericano si è sempre trincerato dietro la riservatezza. Un atteggiamento che poteva andare bene nei primi giorni della trattativa, ma che adesso non regge più. Baccaglini, questo è innegabile, sembra animato da buoni propositi e ha messo la faccia in prima persona, ma ora tutto questo non basta. La cosa fondamentale che tutti gli chiedono dalla prima domanda della prima conferenza stampa è se dietro o insieme a lui ci sia ancora Zamparini. Baccaglini è passato da risposte ferme ad altre meno nette alimentando tra la gente dubbi e perplessità. Anche lunedì, il presidente ha usato una metafora che regge sino a un certo punto. Baccaglini ha parlato di staffetta e di passaggio del testimone. Una immagine alla quale, almeno nella mente dei tifosi, si aggiunge quella di uno Zamparini che, finita la sua frazione, continua a correre accanto a Baccaglini sino al traguardo. Baccaglini è chiamato a dimostrare che una volta raccolto il testimone da Zamparini, sarà lui a continuare la gara mentre il patron friulano imboccherà la porta degli spogliatoi per andare a fare la doccia e uscire una buona volta di scena. Zamparini continua a ripetere che Baccaglini di calcio non capisce nulla e che sarà lui a guidarlo in questo mondo a lui scono- sciuto. Non è chiaro se il neo presidente realmente sia all’asciutto di calcio, ma è sicuro che avesse scelto Carli e Oddo per la rinascita del Palermo. Zamparini, invece, ha virato su Tedino e Lupo, figure certament non di primo piano. Il problema anche qui è capire se le scelte sono state condivise o siano state subite da Baccaglini. Soprattutto non si capisce perché Baccaglini dovrebbe mettere i suoi soldi per fare giocare ancora Zamparini con il suo giocattolo preferito. Domande alle quali solo Baccaglini potrà rispondere. Certo è che non ci sarà ancora molto da aspettare. Il 30 giugno è dietro l’angolo e saranno indicative le prime mosse del presidente per rilanciare il Palermo senza il piano B di Zamparini. MERCATO - Giornata fitta di impegni per il nuovo ds del Palermo Fabio Lupo. In giornata c’è stato un contatto per Igor Coronado, trequartista del Trapani che è finito anche nel mirino del Chievo Verona. Coronado ha dato grande disponibilità a trasferirsi in rosanero, previsto un contatto nelle prossime ore tra Lupo e il ds del Trapani Fabrizio Salvatori, si cercherà un’intesa e di bruciare sul tempo il Chievo. Per il Palermo contatti anche con Danilo Caravello, agente di Luca Antei: c’è la disponibilità anche del difensore del Sassuolo. Per quanto riguarda le uscite, da segnalare un contatto con Luca Puccinelli, agente di Alessandro Diamanti, che non dovrebbe partire per il ritiro e si cerca una soluzione anche all’estero (NY Cosmos sempre molto interessati). Palermo al lavoro e nelle prossime ore contatti con gli agenti di Rispoli e Goldaniga: la società vorrebbe tenerli entrambi.

PARLA MUTTI - Bortolo Mutti ha parlato del nuovo corso del Palermo e del suo futuro: “Tedino è un allenatore emergente in linea con la programmazione che la società deve fare in Serie B. Palermo è una piazza esigente, ma credo che la scelta del tecnico sia azzeccata perché ha lavorato bene in questi ultimi anni e può consacrarsi in Sicilia. Credo che la scelta di Zamparini di lasciare, sempre se sarà così, sia stata molto sofferta e difficile da prendere visto il suo legame col Palermo e la città”. Per quanto riguarda il suo futuro ci potrebbe essere la panchina dell’Albania: “C’è stato un sondaggio e mi ha fatto piacere, ma non posso dire nulla di più. Certamente sarebbe un’esperienza interessante”.


ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA