Pd, una notte di trattative



VERSO LE ELEZIONI/PROCESSIONE AL NAZARENO PER RISOLVERE IL REBUS DELLE LISTE

ROMA.La processione al Nazareno va avanti dalle prime ore del mattino fino a tarda notte. Sono le ore in cui si chiude l’incastro delle candidature, in vista della direzione convocata alle 10.30 di venerdì per vidimare le liste. E le certezze sono ancora per pochi.

Largo ai nomi che sui territori portano voti, come Riccardo Illy in Friuli e Luciano D’Alfonso in Abruzzo. A rischio nomi di peso come Cesare Damiano e Beppe Fioroni. Richiamato in Italia, per blindare il Pd in Basilicata, il presidente dei Socialisti e democratici Gianni Pittella. Tra gli alleati Bruno Tabacci va a Milano, Emma Bonino farà forse “tandem” con Paolo Gentiloni nel collegio Roma 1:il premier alla Camera,la leader radicale al Senato. Matteo Renzi centellina le informazioni, riceve pochi, non dà garanzie: regione per regione, migliaia di caselle da riempire. Bisogna sedare malumori dei territori e minoranze sul piede di guerra: in nottata gli incontri conAndrea Orlando e Michele Emiliano. Anche dentro Liberi e uguali le ore che precedono la chiusura delle liste sono di tensione. Problemi, per una vera e propria rivolta degli esponenti locali, in Sardegna, Sicilia eAbruzzo. La protesta monta contro i candidati catapultati da fuori (gli abruzzesi lamentano l’innesto di Celeste Costantino, calabrese, e Danilo Leva, molisano). Pippo Civati, alla testa di Possibile, non esclude neanche una rottura in extremis, visto il “ridimensionamento” nelle liste. Dà forfait il medico di Lampedusa Pietro Bartolo, cui era stato offerto il collegio - incerto - di Pavia. “La situazione è meno drammatica di come la descrivono, stiamo chiudendo in queste ore”, dice un dirigente di Mdp. Oggi Pietro Grasso dovrebbe annunciare la candidatura di un imprenditore del Nord e un rappresentante della società civile. Si fa il nome di Lucio Cavazzoni, presidente di Alce Nero, azienda leader del bio, ma non avrebbe ancora sciolto la riserva. Rossella Muroni dovrebbe essere candidata in Puglia, mentre a sfidare Gentiloni nel collegio Roma 1 potrebbe andare Roberto Speranza. Grasso invece potrebbe correre all’uninominale nella sua Palermo, per trainare la lista di sinistra. Quanto al Pd, oggi Maria Elena Boschi sarà a Bolzano, nel collegio uninominale che la vedrà candidata. Ma la sottosegretaria, insieme agli altri ministri Dem, è tra i pochi a conoscere già il suo collegio. Fino a sera si registra incertezza anche sulla collocazione di Beatrice Lorenzin, che potrebbe andare a Lucca. Al Nazareno con Renzi fanno nottata Ettore Rosato, Lorenzo Guerini, Maurizio Martina, Matteo Orfini. E i responsi probabilmente non si sapranno prima di mattina. I Dem calabresi, per dire, sono stati rinviati a oggi. In Campania, dove il leader Dem vuole in campo i nomi di avvocati che si battono sul terreno dei diritti, attendono ancora il responso definitivo i “campioni” di voti, che in giornata vanno e vengono dal Nazareno, come il figlio di Vincenzo De Luca, Piero, che potrebbe correre nel collegio di Salerno, e FrancoAlfieri, ex sindaco diAgropoli noto per le “fritture” che suggeriva di offrire ai votanti al referendum. I sardi - regione dove si registra forte agitazione - si presentano in gruppo, con in testa Renato Soru. Si fa vedere al Nazareno anche l’ex grillina Paola Pinna. Nel frattempo il sindaco di Palermo Leoluca Orlando annuncia l’ingresso nel Pd. Quanto alla minoranza, la tensione è palpabile ed è ancora irrisolta, a tarda sera, la questione della rappresentanza, che vedrebbe i seggi sicuri fortemente sbilanciati in favore dei renziani. Emiliano viene descritto sul piede di guerra. Gli orlandiani sono parecchio agitati. La direzione che dovrà votare le liste si annuncia ad alta tensione. Ma così non sarà, assicurano dal Nazareno: entro mattina, dopo la lunga nottata, si farà chiarezza.