Pence abbassa i toni


MESSAGGIO RICEVUTO SUL VENEZUELA: “TRUMP NON VUOLE GUERRE”


CARACAS. Niente “opzione mi- litare” per affrontare il presiden- te del Venezuela Maduro. Questo l’America Latina chiede agli Stati Uniti e al numero due della Casa Bianca, vicepresidente Mike Pence, che ha aperto domenica in Colombia la sua prima tournée diplomatica nel continente lati- no-americano, dominata dalla crisi istituzionale a Caracas.

E Pence ha già abbassato i toni. Il presidente colombiano Juan Manuel Santos, alleato tra- dizionale di Washington, è stato molto chiaro, indicando a Pence che “la possibilità di un interven- to militare in Venezuela non deve essere contemplata” perché “né la Colombia né l’America Lati- na, dal sud del Rio Grande alla Patagonia, la appoggerebbe”. E infatti i governi di Perù, Cile e Messico, nonché i Paesi del Mer- cosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) si sono tutti di- chiarati contrari all’”opzione mi- litare” evocata da Donald Trump, malgrado considerino illegittima l’Assamblea Costituente pro- mossa da Nicolas Maduro.

Anche il Tavolo dell’Unità De- mocratica (Mud, nella sua siglia in spagnolo), la coalizione del- l’opposizione venezuelana, ha diffuso una dichiarazione nella quale “respinge l’uso della for- za, o la minaccia dell’uso della forza, da parte di qualsiasi paese in Venezuela”.

Pence ha chiaramente ricevuto il messaggio, giacché, pur in- sistendo sul fatto che “non sare- mo testimoni di come il Ve- nezuela affonda in una dittatura” ha subito aggiunto che “Trump è convinto che, lavorando insieme ai nostri alleati in America Lati- na, saremo in grado di ottenere una soluzione pacifica per la cri- si che soffre il popolo venezuelano”.

E mentre il vicepresidente Usa prosegue la sua tournée - ieri è arrivato in Argentina, per prose- guire poi verso Cile e Panama - a Caracas l’opposizione affronta i nuovi ostacoli creati contro di essa dalla controversa Consti- tuente di Maduro. Con un decreto approvato all’unanimità, infat- ti, la Costituente ha deciso di an- tcipare a ottobre la data delle ele- zioni regionali, previste per il prossimo dicembre. L’anticipo del voto è pero un regalo avvele- nato per l’opposizione, che non potrà presentare candidati gover- natori in sette stati del Paese - per decisione della Giustizia - e si presenta disunita all’appunta- mento con le urne: non tutte le forze che compongono la Mud sono d’accordo con l’idea di par- tecipare a delle elezioni delle quali non si fidano.


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