“Penelopegate” affonda Fillon, in picchiata la sua popolarità


FRANCIA/DOMANI IL BALLOTTAGGIO DELLA «GAUCHE». VALLS: “SE VINCE HAMON SPARISCO”


PARIGI. Il «Penelopegate» affonda Francois Fillon, l'uomo forte della Destra che si presentò ai francesi come il candidato della "rettitudine" e dell'«onestà» e che ora rischia grosso mentre la sinistra si prepara al ballottaggio di domenica tra Benoit Hamon e Manuel Valls, i due pretendenti all'investitura presidenziale nelle primarie della Belle Alliance Populaire, in vista della corsa all'Eliseo di primavera. Per Fillon, a sua volta candidato dei Républicains per la poltrona più importante, è stata una settimana nera. I sospetti sull'impiego fittizio in Parlamento alla moglie Penelope hanno gettato un'ombra sulla sua candidatura. Secondo un sondaggio Odoxa realizzato per FranceInfo, oltre sei francesi su dieci, il 61%, ha ora una "cattiva opinione" dell'ex premier fino a pochi giorni fa favorito per il secondo turno presidenziale con Marine Le Pen. Solo il 38% dice ora di apprezzarlo, 4 punti in meno rispetto alla precedente inchiesta realizzata l'8 gennaio. Mercoledì, il Canard Enchainé ha accusato la moglie, Penelope Fillon, di aver incassato per otto anni stipendi come assistente parlamentare del marito senza che risultino testimonianze della sua effettiva presenza sul posto di lavoro. Franco-gallese, madre dei cinque figli di Fillon, è accusata di aver racimolato un tesoretto di oltre mezzo milione di euro. Assumere un familiare non è vietato nel Parlamento francese, ma stando alle indiscrezioni del Canard, nessuno, all'Assemblée Nationale ha incontrato Madame in quegli anni. Rivelazioni che hanno indotto la procura ad aprire un'inchiesta preliminare per abuso d'ufficio e appropriazione indebita. Intervistato giovedìieri al Tg delle 20, Fillon ha tuonato contro una campagna di calunnie e accuse indegne e ha ribadito che fornirà tutte le prove necessarie per smentire ogni sospetto di frode. "Mi batterò affinché trionfi la verità e per difendere il mio onore. Chi crede di colpirmi può stare certo della mia determinazione". Ieri ci sono state le prime audizioni dei testimoni. Alain Juppé, che Fillon sconfisse al ballottaggio delle primarie lo scorso novembre, esclude l'ipotesi di poterlo sostituire se un'eventuale iscrizione nel registro degli indagati dovesse escluderlo dalla corsa. E' pronto a prendere il posto di Fillon? "Dico no, in modo chiaro e definitivo. Ormai ci sono state le primarie e gli elettori si sono pronunciati", ha affermatIntanto, a gauche, Valls promette lealtà nel caso della probabile vittoria di Hamon nel ballottaggio di domenica ma non potrà appoggiare il suo programma, che ritiene irrealizzabile. "Sarò leale, perché ci sono delle regole". E però "sparirò", ha fatto sapere l'ex premier, contrario al reddito di cittadinanza promosso da Hamon. Il ballottaggio dei socialisti si terrà domani. Per Valls, che al primo turno si è piazzato al secondo posto, la rimonta è difficilissima. Hamon lo ha già distaccato di diversi punti domenica scorsa, ottenendo poi l'appoggio di altri candidati esclusi dalla corsa, tra cui quello del terzo classificato, Arnaud Montebourg. Silenzio assoluto da parte del Front National che, stranamente, non ha alzato i toni in questi giorni per attaccare Fillon, colui che viene accreditato come l'avversario più pericoloso per Marine Le Pen alle presidenziali. Ma la prudenza consiglia l'intera leadership del partito, coinvolta nell'inchiesta sulle remunerazioni di assistenti parlamentari a Strasburgo, di tenere un profilo basso. In particolare Le Pen, che portò all'Europarlamento come assistente Louis Aliot, suo compagno e numero due del partito, in seguito eletto anch'egli deputato europeo.


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