Pericolo pubblico #1



Champions/La Roma tenta il miracolo-bis col Liverpool. Di Francesco mostra di crederci

ROMA. Eusebio Di Francesco è pronto a giocarsi la partita più importante della sua carriera. Rimontare segnando tre gol al Li- verpool senza subirne, è un’impresa alla pari di quella fatta contro il Barcellona, ma il tecnico della Roma crede nel miracolo: “Dob- biamo essere bravi a concedere il meno possibile. Andiamo a giocare una semifinale di Champions con 70 mila persone, vi aspettate una squadra arrendevole? No, vi dovete aspettare una squadra combattiva. Io voglio vedere una squadra che dà tutto quello che ha, poi può finire 4-1 da una parte o dall’altra. Voglio vedere il desiderio di andare oltre l’ostacolo”. Nel corso della conferenza pre partita, l’allenatore abruzzese ha parlato della differenza fra Barç a Liverpool. “Affrontiamo una squadra totalmente differente dal punto di vista tattico per mentalità, meno portata al palleggio ma capace di andare in verticale. Dal punto di vista motivazionale non cambia nulla rispetto alla gara contro il Barcellona. Vogliamo fare questa rimonta e fare qualcosa di grande”. Kevin Strootman non è nella rosa per la sfida. L’olandese, che ha svolto lavoro differenziato alla vigilia della semifinale di ritorno di Champions con i Reds, non ha recuperato e non è infatti nella lista dei convocati del tecnico giallorossi. Il tecnico conferma che la formazione “non è scontata. Ci sono giocatori che mancheranno quasi sicuramente. Sarà una partita molto importante approcciarla in fase difensiva e offensiva, non possiamo solo pensare a difenderci bene. Dobbiamo fare tre gol, se vuoi farli non puoi stare nella tua area. Il rischio di dare qualche contropiede agli avversari ci sarà”. Poi il pensiero al quarto di finale, la partita del Liverpool contro il City. “Il City aveva fatto benissimo all’inizio, ma il Liverpool è una squadra pericolosa e ti fa male se gli concedi qualcosa. Noi dobbiamo essere bravi a concedere il meno possibile. Andiamo a giocare una semifinale di Champions contro 70mila persone, vi aspettate una squadra arrendevole? No, vi dovete aspettare una squadra combattiva. Io voglio vedere una squadra che dà tutto quello che ha, poi può finire 4-1 da una parte o dall’altra. Voglio vedere il desiderio di andare oltre l’ostacolo”. Naturalmente il pensiero va all’impresa contro il Barça: “Farei un copia-incolla di quella che è stata la prestazione col Barcellona, sia tecnica sia nella testa, che fisica. Bisogna alzare la qualità della prestazione atletica. Nell’atteggiamento, nell’approccio per cercare di far gol il prima possibile ed entusiasmare il nostro pubblico”. L’aggressione a Sean Cox. “I cattivi ci sono in tutte le tifoserie, credo che sia una minima parte. Sono molto vicino a Sean Cox e alla sua famiglia, e sono contro ogni forma di violenza. A Roma ci sono tifosi veri e perbene. È una piccolissima parte che anche dalle vostre parti credo ci sia. Ne approfitto per fare un appello: mi auguro che domani- sia una gioia venire allo stadio, un divertimento”. Le sensazioni della vigilia per Di Francesco. “Ci siamo accorti che abbiamo fatto una grande cosa. Mi fa piacere, ma non mi accontento mai. Dobbiamo ambire a Kiev. Poi non succederà, ma la nostra forza è quella di crederci fino in fondo. Cerco di trattare questa partita come le altre. La mia entità non è divisa da quella del gruppo. Manca ancora qualcosina per dare quel qualcosa in più. Da oggi cercherò di caricare ancora di più questi ragazzi e renderli consapevoli di poter fare qualcosa di grande”. Riguardo alla marcatura di Salah, il tecnico ripropone il filone di pensiero espresso all’andata: “Non possiamo spostare un blocco squadra per Salah. Ci sono meccanismi da migliorare. Ho sentito parlare della difesa a 3 e non a 5 quando si difende. L’applicazione e l’attenzione e sapere che Salah ha una qualità impressionante nell’andare in verticale, bisogna essere più bravi a leggere le situazioni. Non possiamo mettere tre giocatori su Salah”. Ma questo rimanda al modulo inefficace dell’andata. “Ricordiamoci che siamo in semifinale di Champions, un bel traguardo per chi fa la Champions per essere il primo anno. Ci è mancata attenzione costante durante la gara. La partita è stata preparata bene, ma nell’inconscio si può andare un po’ in pallone. Non sempre tutte le ciambelle riescono col buco, dopo 25’ siamo stati in balia del Liverpool e questo ci deve essere da insegnamento”.


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