Pioli: i vuoti dell’Inter


IL CASO/Il nuovo corso ha la certezza dell’attacco, ma la continuità è un problema


MILANO. “L’Inter ha un grande potenziale, ha bisogno di continuità e impegno. Tutti i giocatori devono impegnarsi per 90 minuti e non per 45. Davanti sono fortissi- mi, serve migliorare qualche meccanismo”. La lucida analisi dell’amministratore delegato di Pirelli, Marco Tronchetti Provera (primo sponsor nerazzuro), spiega perfettamente i problemi. L’Inter non riesce a tenere alte tensione e concentrazione per tutto l’arco della partita. La vittoria, seppur con qualche palpitazione di troppo, sulla Fiorentina ha rilanciato la classifica dell’Inter che affronterà il Napoli venerdì sperando di accorciare ancora le distanze. I tre punti portano serenità, i giocatori gioiscono sui loro profili social ma per riuscire nella rimonta al terzo posto bisogna eliminare certi pericolosi black out. Contro il Milan nel derby, i nerazzurri hanno ceduto nei minuti di recupero del primo tempo subendo gol da Suso dopo aver dominato. Poi in Europa League a Tel Aviv sono crollati nella ripresa facendosi rimontare un doppio vantaggio. Infine lunedì, con la Fiorentina, nel secondo tempo in superiorità numerica hanno subito la manovra della squadra di Sousa. “Dob- biamo cercare di eliminare i difetti della squadra. Dobbiamo chiudere prima le partite e rimanere concentrati fino alla fine. Pecchiamo un pochino di superficialità e ci sentiamo appagati”, ammette D’Ambro- sio intervistato da Premium.

Pioli dovrà lavorare su un attacco incisivo, trascinato da Icardi, ma troppo sprecone e su una difesa che continua a essere disattenta e disunita. I gol subiti sono ora 28 in 19 partite. Troppi se si vuole raggiungere la zona Champions League. La mano di Pioli però si vede. Per lunghi tratti il gioco, nella sfida contro la Fiorentina, è stato entusiasmante. Lo riconosce anche Tronchetti Provera: “Credo che sia stata la decisione giusta. È esperto, co- nosce bene il calcio italiano e farà bene”. Suning si aspetta molto dall’allenatore nerazzurro. È stato scelto dopo un casting in cui è stato ‘bersagliatò dalle domande. Gli è stato chiesto modulo, giudizio sull’organico, commenti e obiettivi. “Li ha convinti perchè è una persona seria che non vende fumo”, racconta l’agente del tecnico. Pioli è cosciente del lavoro da fare ma è convinto di aver intrapreso la strada giusta. Crede nella Champions ed è sicurodi poter ripagare la fiducia della proprietà. Ieri Zhang Jindong ha diretto un vertice societario cui hanno partecipato anche il presidente Thohir e tutti i dirigenti nerazzurri. Durante il confronto, che normalmente avviene in conference call, il numero uno di Suning ha chiesto di continuare a lavorare con dedizione promettendo di fare le cose in grande per un roseo futuro. Nel mercato di gennaio dovrà essere sfoltita la rosa, per rispettare i parametri del Fair Play Finanziario e si parla delle cessioni di Melo, Jovetic e del prestito di Gabigol. Poi in estate arriveranno investimenti importanti per rinforzare la squadra. La Champions resta l’obiettivo di quest’anno, al momento ancora lontano otto punti, ma la pazza Inter, con un pò di concentrazione in più, può ancora dire la sua.


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