Pioli, ritorno al futuro

Serie A/I rossoneri hanno cinque partite per provare ad agganciare o addirittura sorpassare la Roma a + 4



MILANO. Obiettivo quinto posto. Il Milan ha cinque partite per provare ad agganciare e sorpassare la Roma, in vantaggio di quattro punti in classifica ma non negli scontri diretti. Stefano Pioli non ha voglia di distrarsi preoccupandosi del proprio destino, e non possono permetterselo nemmeno quei suoi giocatori che presto potrebbero cambiare aria. "Si sta parlando troppo del nostro futuro ma è troppo importante il nostro presente", avverte l'allenatore, che non ha bisogno di motivare il gruppo appendendo la classifica in spogliatoio come un girone fa quando, battendo il Bologna, i rossoneri si portavano in decima posizione. Al ritorno, oggi a San Siro, Pioli non si aspetta un match più semplice di quello vinto 3-2 al Dall'Ara. "Il Bologna ha fatto un partitone con il Napoli e a Milano ha già vinto contro l'Inter - osserva - . Il gruppo sa benissimo che stiamo facendo bene, ma sa anche che non abbiamo ancora centrato il nostro obiettivo e la classifica va migliorata. Raggiungere l'Europa League direttamente alla fase a gironi sarebbe importante". Proprio mentre il Milan vola a gonfie vele, emerge che la Red Bull pretenderebbe un indennizzo di 7-8 milioni di euro per liberare Ralf Rangnick, principale candidato a sedersi sulla panchina rosso-nera ad agosto. Presto si capirà se è una coincidenza, se sono problemi superabili o se l'exploit post isolamento (5 vittorie e 20 gol segnati in 7 giornate) ha allungato l'avventura al Milan di Pioli, che intanto vuole lasciare in eredità il massimo risultato possibile. Evitare i tre turni di qualificazione in coppa (in gara secca, dal 17 settembre al primo ottobre) farebbe comodo a maggior ragione a un allenatore come il tedesco Rangnick, che avrà poco più di un mese (la Serie A parte il 12 settembre) per prendere in mano la squadra. Al momento non si parla di conferma per Zlatan Ibrahimovic, da gennaio elemento decisivo nella metamorfosi rossonera e candidato alla quinta partita da titolare di fila ("Se gli chiedo come sta, la risposta è scontata, che si sente bene", sorride Pioli). Non è scontato il destino di Gianluigi Donnarumma, e ancor meno quello di Hakan Calhanoglu. Tante incertezze possono sembrare un paradosso in questo momento, ma l'allenatore non si scompone: "Tutto il gruppo deve essere protagonista di queste cinque partite, dopo si vedrà cosa succederà - taglia corto -. Sembra che mi diverto? A Milanello sto bene. Questi 15 giorni potranno significare tanto per il nostro presente". Nel rush finale aiuterebbe la spinta del pubblico, anche solo per l'epilogo a San Siro contro il Cagliari. "Sarebbe bellissimo avere i nostri tifosi - nota Pioli - ma non credo che sia possibile. Mi auguro la riapertura degli stadi dalla prossima stagione, il calcio è fatto di passione, senza tifosi non è lo stesso".

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