Pomezia, tracce di amianto



LE INDAGINI SUL ROGO DELLO STABILIMENTO CONFERMANO IL RISCHIO ECO-AMBIENTALE

ROMA. C’era amianto nello stabilimento della Eco X di Pomezia andato a fuoco venerdì scorso. La conferma dalla procura di Velletri che indaga per incendio colposo. “La Asl ha rilevato la presenza di amianto sul materiale campionato”, fa sapere con un comunicato il procuratore Francesco Prete. Non si sa al momento “l’entità di tale sostanza nociva e, di conseguenza, il grado di inquinamento eventualmente generato dal cemento amianto” nella copertura del sito di stoccaggio sulla Pontina, a sud di Roma. LaAsl ha compiuto le prime analisi su frammenti di lastre ondulate della copertura interna ed esterna. Per venerdì sono annunciati dati più significativi. E in base alle risultanze la Procura potrebbe decidere di procedere per disastro ambientale. Intanto il Dipartimento Scuola del Campidoglio ha avvertito una serie di aziende di ristorazione della zona di Pomezia di non acquistare alimenti nel raggio di 50 chilometri dal luogo del rogo. La disposizione riguarda in particolare le scuole della zona. “L’Arpa (Agenzia regionale protezione ambientale, ndr) sta svolgendo verifiche sulla presenza nell’aria di particolato, di diossina e di idrocarburi - dice ancora la procura di Velletri -. Sono pertanto in evoluzione i piani di monitoraggio di Asl e di Arpa al fine di valutare l’impatto delle emissioni nell’aria e sul suolo”. “A noi risulta che il 90 per cento del materiale stoccato fossero imballaggi: carta, legno e plastica - dice il direttore generale dell’Arpa Lazio Marco Lupo -. Una verifica puntuale però si farà quando si potrà accedere nei luoghi e verificare la presenza di materiali anche diversi”. Il timore è che ci fossero anche rifiuti speciali o tossici “Ci sono dei fenomeni di combustione nella massa dei rifiuti che sono più lenti a cessare del tutto - ha aggiunto Lupo -. Poi i vigili del fuoco ci diranno quando accedere in sicurezza ai luoghi”. Intanto i vigili del fuoco hanno spento definitivamente l’incendio, secondo il Comune di Pomezia, che oggi riaprirà le scuole dopo la pulizia degli edifici e delle strade. Il sindaco Fabio Fucci (M5) sostiene che “bisogna approfondire sulla proprietà dell’azienda e gli eventuali collegamenti che possono esserci con la criminalità”. “Temo i risvolti di cui le cronache sono pieni, ovvero incendi di rifiuti con la criminalità che fa i soldi come può e poi si disfa di tutto”. Ipotesi rogo doloso, insomma. Fucci ammette di aver pensato a un legame con l’attentato incendiario a una sede del Comune il 27 aprile. Sulla presenza di amianto è polemica tra la Regione e il M5S. “La procura di Velletri ha confermato quello che si vedeva anche con una normale ricerca su google maps, e cioè che il tetto della EcoX conteneva amianto - dicono i parlamentari pentastellati delle Commissioni Ambiente di Camera e Senato -. Solo Zingaretti e la sua giunta hanno provato a minimizzare. Chiediamo che riferisca subito: vogliamo conoscere i dati in suo possesso, dove è stata monitorata l’aria e quando”. Una riunione per far il punto della situazione si é svolta stamani all’assessorato all’Ambiente della Regione, presenti tra gli altri l’assessore Mauro Buschini e il sindaco di Pomezia Fucci. Un question time alla Camera sull’incendio e i rischi per la salute e l’ambiente si svolgerà oggi, chiesto da Sinistra italiana: il governo risponderà in Aula.


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