Pompeo: prove autentiche



NUCLEARE IRANIANO/IL SEGRETARIO DI STATO AMERICANO APPOGGIA NETANYAHU

NEW YORK. I documenti ottenuti da Israele sul programma nucleare iraniano “sono autentici” e dimostrano che Teheran “ha mentito ripetutamente all’Aiea” e “alle sei nazioni che hanno negoziato l’accordo sul nucleare”: lo afferma il segretario di Stato Mike Pompeo, sostenendo che “ è tempo di rivisitare la domanda se l’Iran può essere creduto” in materia nucleare. Un tema su cui si consulterà con gli alleati europei ed altre nazioni in vista della scadenza Usa del 12 maggio per rafforzare l’accordo o uscirne. “Per molti anni il regime iraniano ha insistito col mondo che il suo programma nucleare era pacifico. I documenti ottenuti da Israele dall’interno dell’Iran mostrano oltre ogni dubbio che il regime iraniano non stava dicendo la verità”, sostiene Pompeo, precisando di aver esaminato “personalmente molti dei documenti iraniani”. A suo avviso quindi l’accordo sul nucleare “non è stato costruito sulle fondamenta della buona fede e trasparenza” ma “sulle bugie dell’Iran”. “Stiamo quindi valutando cosa significhi la scoperta di documentisegretiiranianisulnucleare per il futuro del Jcpoa” (l’accordo sul nucleare, ndr), ha aggiunto. Nei prossimi giorni giungeranno inIsraeleespertidaFrancia,Germania e Gran Bretagna per esaminare l’“Archivio nucleare iraniano” prelevato dagli agenti israeliani in un magazzino di Teheran. Lo ha confermato ieri Benyamin Netanyahu che lunedì aveva illustrato alla stampa parte dei documenti. Da essi emerge - secondo il premier - che per anni l’Iran ha segretamente lavorato a progetti atomici a fini bellici e che poi ‘’ha continuato ad allargare le proprie conoscenze in materia, per farne uso in futuro’’. ‘’Abbiamo sostituito i punti interrogativi con punti esclamativi’’, ha aggiunto un esponente dell’intelligence israeliana in un incontro con giornalisti locali. Un’altra fonte politica, che ha partecipato allo stesso incontro con la stampa locale, ha precisato che Israele è riuscito a febbraio ad impossessarsi di quei documenti e che il mese successivo li ha inoltrati al presidente Donald Trump. ‘’La traduzione dal farsi richiede però tempo’’, ha rilevato. Secondo la fonte da quei documenti si evince che l’Iran cercherà di dotarsi di un arsenale atomico e di un adeguato potenziale missilistico sulla base degli studi già completati. Per impedire che ciò avvenga, occorre mettere fuori uso ‘’la sua macchina dei soldi... decine di miliardi di dollari impiegati oggi a finanziare le sue conquiste imperiali’’. Israele, ha precisato la fonte, non sa se il presidente Trump deciderà adesso di uscire dall’accordo sul nucleare. ‘’Potrebbe farlo, come potrebbe puntare ad un nuovo accordo o imporre sanzioni. Noi - ha concluso - non consentiremo comunque all’Iran di dotarsi di armi atomiche. Le accuse di Benyamin Netanyahu all’Iran non smuovono la GranBretagna,checonfermalafedeltà all’accordo nucleare con Teheran. Downing Street lo difende definendolo “vitale” e negando si ispiri a un approccio “naif”. Mentre il capo del Foreign Office, Boris Johnson, nota come gli stessi sospetti israeliani evidenzino “l’importanza di mantenere in vigore le restrizioni impostedall’accordo”alle“ambizioni nucleari di Teheran”. Accordo che “non si basa sulla fiducia rispetto alle intenzioni iraniane, ma su una dura verifica”. Benyamin Netanyahu è un “bugiardo” attacca il ministro degli Esteri iraniano, Javad Zarif, che punta il dito contro lo “show mondiale” del premier israeliano in cui ha accusato Teheran di aver mentito e di continuare a lavorare a un programma segretoperarmarsiditestateatomiche. Uno show “infantile” secondo Zarif. Inuntweet,Zarifparladelpremier israelianocomedel“bambinochenon riesce a smettere di gridare ‘al lupo al lupo!’ ci riprova, per nulla scoraggiato dal‘fiascodeicartelloni’all’Assemblea generaledell’Onu.Ma-continuaZarif - solo poche persone possono continuare a ricascarci”.Zarifsiriferisce ai cartelloni coi diagrammi sul“pericolo nucleare iraniano”, raffigurato come una bomba sferica con la miccia, esposti da Netanyahu all’assemblea Onudel2012. Secondo il portavoce del ministero degli esteri dell’Iran, Bahran Ghasemi, il “regime sionista” cerca di sopravvivere mostrando di essere minacciato da altri Paesi, con una “logora” tecnica da “ciarlatani”. Lunedì sera il viceministro Abbas Asraghchi aveva definito l’esposizione di Netanyahu uno “spettacolo puerile, perfino ridicolo Intanto l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha ribadito ieri in un comunicato, citando un suo rapporto del dicembre 2015, che non aveva “alcuna indicazione credibile di attività in Iran attinenti allo sviluppo di un ordigno nucleare dopo il 2009”. Il comunicato segue le dichiarazioni di lunedì da parte di Netanyahu, secondo cui l’Iran mente e progetta di realizzare almeno cinque bombe atomiche, potenti come quelle sganciate su Hiroshima.


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