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POVERI DIAVOLI



MILAN/SQUADRA SENZA GIOCO E CARATTERE: L’ATALANTA AGGRAVA LA CRISI

PROFONDO MILAN Na San Siro, dove l’Atalanta si regala un dolce Natale vincendo con un gol per tempo (Cristante e Ilicic). Non sono bastati cinque giorni di ritiro per trovare le soluzioni alla crisi rossonera, la squadra di Gattuso è ancora senza anima né idee, in casa soffre come una provinciale e, contestata dal pubblico, a una giornata dalla fine dell’andata è virtualmente fuori dalle coppe, più vicina alla zona retrocessione che all’iniziale obiettivo del quarto posto. Aumenta ulteriormente il peso del derby di coppa Italia con l’Inter di mercoledì, così come l’altro scontro diretto di domenica con la Fiorentina. Questo è meritatamente vinto dall’Atalanta, che si conferma squadra da Europa League, solida e con le idee chiare. Il veterano Gasperini stravince la sfida tattica con Gattuso: aggredisce subito la partita, poi inserisce Ilicic solo a metà ripresa con il Milan sbilanciato in avanti, e chiude la partita. Gasperini è un profilo interessante per il futuro del Milan, che intanto deve pensare a un presente incerto fra risultati (5 punti nelle ultime 6 giornate), difficoltà a rifinanziare il debito contratto con Elliott, la prospettiva di sanzioni del Settlement Agreement, e le voci di mercato. In Inghilterra si dice di uno scambio Bonucci-David Luiz con il Chelsea, e Donnarumma è ancora ai ferri corti con il pubblico: a dieci giorni dalla dura contestazione in coppa Italia, i tifosi inizialmente gli dedicano più applausi che fischi ma alla fine lo beccano per una prestazione insufficiente. Il portiere è responsabile di un’incertezza sul gol di Cristante (32'), ma Bonucci e Musacchio dormono sia in quell’occasione sia nel raddoppio di Ilicic (26' della ripresa). Nessuno fra i rossoneri si salva, la pazienza dei tifosiKalinic è il più fischiato, i pochi palloni a disposizione li gestisce molto peggio di Cristante, che invece si danna in copertura e si fa trovare al posto giusto al momento giusto al segnando il 6/o gol in campionato (9/o stagionale). È la punizione inevitabile per un Milan da subito in balia degli avversari, quasi depresso per il gol (14') annullato a Bonaventura dall’arbitro Fabbri con l’aiuto della Var per un fallo di mano di Cutrone. La difesa milanista va in affanno non appena l’Atalanta si avvicina al limite dell’area, Papu Gomez è un rebus per Abate e a centrocampo Freuler domina su Kessie, responsabile di troppi errori, così come Montolivo. L’Atalanta si difende con ordine e nel momento di massimo sforzo del Milan, l’inserimento di Ilicic mette a nudo tutta la fragilità rossonera. Con lui l’Atalanta cambia marcia e chiude la partita. Gattuso è sconfortato, lo stadio contesta, il Milan è sempre più in crisi.


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