“Priorità ai turisti bianchi”



IRMA/POLEMICA ALLE ANTILLE, MACRON VOLA DALLE POPOLAZIONI COLPITE

PARIGI. Francia e Gran Bretagna corrono ai ripari dopo le accuse di presunti ritardi e inefficienze nei soccorsi alle vittime dell’uragano Irma. Mentre una tv della Guadalupa francese dà voce alla rabbia di chi ritiene che in un’operazione di ‘salvataggio’ abbiano avuto la priorità i turisti “bianchi”. Un notizia che non trova alcuna conferma ma che casomai illustra lo stato di esasperazione della popolazio- ne locale. Per placare gli spiriti, il presidente Emmanuel Macron, si recherà oggi in Guadalupa, e nelle isole di Saint-Martin e Saint-Barth, in segno di “solidarietà agli abitanti”. Molti ministri si sono difesi dalle accuse di inadempienza dinanzi a quella che per la Francia è stata la peggiore catastrofe naturale. Il ministro dell’Interno, Gérard Collomb, ha detto che Parigi ha “anticipato bene” il disastro e garantito che ogni abitante deve poter beneficiare di acqua e viveri. “L’ordine pubblico è stato ripristinato. La priorità va ora alla ricostruzione e al sostegno alle popolazioni”, ha aggiunto, riferendosi ai saccheggi dei giorni scorsi per cui sono state fermate oltre dieci persone. A Parigi, le opposizioni, ma anche il consiglio rappresentativo delle associazioni nere di Francia (Cran), chiedono l’apertura di un’inchiesta parlamentare. Mentre sui media, anche quelli internazionali, rimbalza l’accusa di salvataggi ‘selettivi’, come ai tempi dell’uragano Ka- trina. Venerdì sera, un centinaio di persone tratte in salvo da Saint-Martin sono arrivate a Saint-François, in Guadalupa. Per Johana Soudiagom, che ha assistito allo sbarco, a bordo dell’imbarcazione Archipel 1 c’erano quasi esclusivamente “bianchi”. La sua percezione, non sufficiente a dimostrare i fatti, è che abbiano avuto la priorità a scapito dei locali. E’ un salvataggio “selettivo”, accusa la donna ai microfoni di Guadeloupe 1. Secondo l’emittente, a bordo ci sarebbero stati un centinaio di turisti in maggioranza Usa. Il capitano dice che quell’operazione era stata commissionata dal prefetto, ma quest’ultimo smentisce: “Mai dato ordine ad Archipel 1 di rimpatriare i turisti”. Secondo la ministra della Salute, Agnes Buzyn, nelle due isole francesi il bilancio provvisorio è di “11 o 12 morti” e circa 300 feriti. Polemiche simili anche in Gran Bretagna, con il governo che difende la prontezza del suo intervento nelle Isole Vergini, Anguilla e l’arcipelago di Turks e Caicos colpite da Irma. Il ministro degli Esteri Boris Johnson ha assicurato che Londra ha risposto in modo adeguato ad una “catastrofe senza preceden- ti”, che ha lasciato migliaia di persone senza elettricità e alloggio. A breve - ha promesso - verranno aumentati anche gli stanziamenti che finora sono stati di 32 milioni di sterline. L’opposizione ha rilevato che l’intervento di Londra è stato meno incisivo rispetto a quello francese, che ha inviato oltre mille tra soldati, poliziotti e gruppi di soccorso nei propri territori. Il Regno Unito, da parte sua, ha inviato una nave militare con 500 tra soldati, medici e ingegneri.


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