• Redazione

Processo alla difesa della Juve



DEBACLE COL BARÇA/Assenze e prestazioni deboli di Barzagli e Benatia: reparto sotto tiro

TORINO. I primi scricchiolii il calcio italiano li ha avvertiti a inizio mese, l’Italia travolta 3-0 dalla Spagna nelle qualificazioni Mondiali. Il ko in Champions della Juventus contro il Barca, un altro 3-0 che lascia pochi dubbi di interpretazione, non ha fatto altro che ampliarli, aumentando la delusione. “Quando si sbagliano cose semplici, è impossibile vincere partite complicate”, è la lezione che Allegri trae dalla batosta del Camp Nou, una conferma che il gap tra i due Paesi non è soltanto a livello di Nazionali. “Esagerate le critiche alla mia Nazionale? Fate voi le vostre riflessioni...” è il punto di vista del Ct Giampiero Ventura, riabilitato dopo giorni di polemiche. E che la Spagna sia “una nazione calcisticamente tra le migliori al mondo” è sicuro anche il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, convinto però che, nonostante la sconfitta, “la Juve avrà la sua chance per passare il turno”. Troppo brutta, del resto, la Juve con i blaugrana, lontana parente di quella che soltanto cinque mesi aveva eliminato dall’Europa proprio il Barcellona, facendo sembrare Messi un giocatore appena normale. Colpa, è vero, dei problemi fisici dei vari Chiellini, Man- dzukic, Khedira e Marchisio e della squalifica di Cuadrado, ma forse anche di scelte quantomeno discutibili, come quella di lasciare Lichtsteiner fuori dalla lista Champions. Il risultato è che la difesa è parsa fragile, affaticata dalle tante primavere di Barzagli e dalle incertezze di Benatia. A centrocampo l’esordio di Bentancur è stato l’unico aspetto positivo, mentre in attacco gli attesissimi Higuain e Dybala hanno fatto flop. Il primo lento e impacciato, oltre che nervoso come da dito medio mostrato ai tifosi blaugrana e immortalato dalle telecamere. Il secondo ancora “pul- cino bagnato” al confronto di quel Messi da cui secondo molti dovrebbe prendere il testimone. Il tempo per rimediare, e le possibilità, ci sono tutte. Certo è che ci sarà tanto da riflettere alla ripresa degli allenamenti, vigilia di un’altra partita cruciale per il futuro bianconero. Quella che il presidente Andrea Agnelli si gioca davanti alla giustizia sportiva per la vicenda dei rapporti con gli ultrà della curva. Un’altra storia, rispetto al campo, ma altrettanto importante, dal momento che la procura federale sembra intenzionata a chiedere una condanna severa, superiore all’anno.


ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA