Pronta la mozione contro Lotti



CONSIP/LA PRESENTA MDP, MA IL GOVERNO NON CEDE E RIBADISCE “PIENA FIDUCIA”

ROMA. Una gestione “familistica e clientelare del potere”, sommata a “una doppia morale e un garantismo a intermittenza” da far valere solo con “gli amici”. Pesano come macigni le accuse che il Movimento democratici e progressisti mette nero su bianco in una mozione di censura presentata al Senato contro Luca Lotti per la vicenda Consip. Gli ex Dem, che a Palazzo Madama sono decisivi per la maggioranza, mercoledì non parteciperanno al voto sulla sfiducia presentata dal M5s contro il ministro. Ma all’indomani del Lingotto renziano, annunciano una mozione, che depositeranno oggi, per chiedere a Paolo Gentiloni di ritirargli le deleghe. Non se ne parla: “Il governo ribadisce piena fiducia in Lotti”, afferma Anna Finocchiaro. E il Pd assicura che respingerà tutte le mozioni contro il ministro. Ma l’iniziativa di Mdp è la prova, secondo i renziani, che obiettivo degli “ex” non è proteggere il governo ma “solo far del male” a “Renzi e al Pd”. Cecilia Guerra, capo- gruppo di Mdp al Senato, presenta la mozione negli stessi minuti in cui Renzi pubblica su Facebook la newsletter con cui ringrazia i militanti del Lingotto. A Torino si è respirato “un clima bello, di passione civile”, si entusia- sma l’ex premier: “dopo settimane di chiacchiere autoreferenziali, polemiche interne, scandali veri o presunti, è tornata la politica”, aggiunge. Da oggi, annuncia, riprenderà il suo giro per l’Italia col trolley: dal lavoro collettivo del Lingotto nascerà la sua mozione congressuale che sarà discussa dai circoli. Ma la bufera Consip non si arresta. I parlamentari Dem erano ottimisti, convinti di potersela mettere alle spalle mercoledì, con il discorso del ministro in Aula e il no alla sfiducia dei grillini. Ma gli ex compagni di Mdp aprono un nuovo fronte con la loro mozione (non sarà votata mercoledì ma dovrà essere calen- darizzata per un momento successivo). E anche un iper-garantista come il capogrup-po di orza Italia Paolo Romani non esclude un sostegno: “Molto dipenderà da cosa dirà mercoledì lo stesso Lotti in Aula. Poi decideremo”. Rispetto alla sfiducia dei Cinque stelle, la differenza è che la mozione di Mdp dichiara, con la sospensione del ministro, di voler permettere al governo di “operare al riparo da dubbi” derivanti dalla “commistione tra affari e politica” e ri- corda i casi di ministri che si sono dimessi su “pressante richiesta di Renzi”. “Ho fiducia in Lotti, aspettiamo la magistratura”, dice Graziano Delrio. “Auspichiamo che tutto si chiarisca in poco tempo, afferma Maurizio Martina. “Rigetteremo le mozioni”, assicura Luigi Zanda: Mdp usa “le stesse tesi del M5s, ma i 5 Stelle sono opposizione e Mdp sostiene il governo”. “Qualcosa è cambiato. Il partito di Vasco Errani chiede le dimissioni di Luca Lotti”, sibila Andrea Marcucci. Ma l’inchiesta Consip desta qual-he preoccupazione tra i renziani per il rischio di scarsa affluenza alle primarie e perché presta il fianco ad attacchi. Come quello di Emiliano: “Al posto di Lotti mi sarei dimesso”. Lo scontro tra i contendenti per la segreteria Dem sul fronte politico resta centrato intanto sul tema delle alleanze. “Io sono l’unica alternativa al nulla lucente di Renzi: posso unire il centrosinistra con una coalizione ulivista”, afferma Emiliano, che dice no ad Alfano ma non ha preclusioni verso il M5s. Andrea Orlando, che lancia la proposta di un reddito di inclusione che permetta alle famiglie di arrivare a 800 euro al mese, sostiene di voler parlare, “senza nessuna spocchia, non agli stati maggiori ma al popolo largo del centrosinistra”. Il renziano Martina rinvia a dopo la “definizione del programma” la scelta delle alleanze. Renzi, spiegano i parlamentari a lui vicini, non si sbilancerà prima che sia definita la legge elettorale. Se vincesse di larga misura il congresso e ci fossero le condizioni poli- tiche, afferma qualcuno, potrebbe anche tornare a premere per il voto anticipato.


ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA