Pyongyang stai attenta


NUCLEARE/DURO MONITO DEL CAPO DI STATO MAGGIORE USA GEN. JOSEPH DUNFORD


PECHINO. Una soluzione militare alla minaccia missilistica nordcoreana sarebbe “orribile”, ma permettere a Pyongyang di sviluppare la capacità di sferrare un attacco nucleare contro gli Stati Uniti è “inimma- ginabile”: lo ha detto ieri il generale Jose- ph Dunford, capo di Stato maggiore Usa.

Dunford ha aggiunto inoltre che il pre- sidente Donald Trump “ci ha direttamente detto di mettere a punto un’opzione milita- re credibile e vitale e quello è ciò che esat- tamente stiamo facendo”.

Le osservazioni del generale sono state fatte anche in relazione ai commenti di Ste- ve Bannon, chief strategist del tycoon, che ha escluso in un’intervista la mossa milita- re perché impraticabile.

Il capo di Stato maggiore Usa, incontrando i giornalisti, ha osservato che sareb- be “assolutamente orrendo se ci fosse una soluzione militare al problema, non c’è dubbio su questo”. E sarebbe tuttavia “inim- maginabile permettere a Kim Jong-un di sviluppare missili balistici con testate nu- cleari che possano minacciare gli Stati Uniti e continuare a minacciare la regione”.

Dunford è impegnato da inizio settima- na in una missione in Asia, tra Corea del Sud, Giappone e Cina. A Pechino, ha avuto incontri con la controparte Fang Fenghui, con cui ha firmato un accordo per rafforza- re i canali ci comunicazione e cooperazio- ne per prevenire possibili crisi. Ieri, inve- ce, il generale ha incontrato Fan Changlong, vice presidente della Commissione centrale militare del Partito comunista, e Yang Jie- chi, il capo della diplomazia cinese.

Da Pyongyang arriva però un nuovo av- vertimento: le manovre militari di Corea del Sud e Usa “porterebbero ulteriormente la situazione sulla penisola verso la cata- strofe”. E’ il messaggio di un commento della Kcna, agenzia di stampa della Corea

del Nord, sul ciclo di esercitazioni “Ulchi- Freedom Guardian”, al via dal 21 agosto.

Seul e Washington hanno detto che si tratta di iniziative difensive, mentre il Nord le ha sempre considerate come le prove generali di un attacco ai suoi danni, possi- bilmente anche di tipo nucleare. L’avvio delle manovre Corea del Sud-Usa cade in un momento molto delicato con l’allarme della comunità internazionale per i due test di missili balistici intercontinentali fatti dalla Corea del Nord, nonchè di una mi- naccia per ora “congelata” di attacco con- tro l’isola di Guam che è territorio Usa.

Il Giappone dal canto suo non dorme sonni tranquilli e vuole dotarsi di altri si- stemi antimissile a causa della Corea del Nord: il ministero della Difesa punta a in- trodurre gli Aegis Ashore inserendo le relative risorse finanziarie già nel prossimo bilancio fiscale. Le forze di autodifesa nip- poniche possono allo stato contare sui cac- ciatorpedinieri equipaggiati con i sistemi radar Aegis e sui PAC3 intercettori: i primi possono abbattere un vettore fuori dall’at- mosfera, i secondi al rientro. Gli Aegis Ashore sono la versione di terra degli Ae- gis attuali: il ministero sta anche pianifi- cando, secondo i media di Tokyo, di porta- re il numero di cacciatorpedinieri Aegis da 4 a 5 unità per fine 2017.

Previsti, infine, un nuovo sistema radar a protezione dei satelliti artificiali usati da Giappone e Usa contro i rischi dei detriti spaziali e un altro per rilevare i caccia “in- visibili” dotati di tecnologia stealth. Le spe- se saranno incluse sempre nel budget del- l’anno fiscale 2018.


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