Quanta emozione per monsieur Molinari



RYDER CUP/L’ITALIANO GOLFISTA DEL GIORNO (DALLA MAMMA AI FAN OCCASIONALI)

GUYANCOURT (Francia). “È perfetto, sta andando benissimo”: è torinese e control- lata nell’esultanza Micaela Molinari, ma non perde d’occhio il suo Chicco. Molinari è l’uomo del giorno alla Ryder Cup di Parigi, dove ha ribaltato il risultato per l’Europa battendo anche il grande Tiger Woods. La mamma resta la sua prima tifosa: “Da ragazzino era estroverso. Il golf l’ha fatto diventare uomo”, confida Micaela. Ieri gli eroi erano americani e a Parigi imperversava la Tiger-mania, in un solo giorno Molinari ha trascinato l’Europa al successo e tutto è diventato Chicco-mania. Nelle lente transumanze fra una buca e l’altra, tutto lo staff e i familiari a stretto contatto dei campioni, spiccano Micaela con il marito Paolo, ex dentista e appassionato golfista e la moglie di Francesco, Valentina. Ma a far sentire la loro voce ieri sono stati in tanti, proprio come i tifosi europei che - finalmente - gridano come gli americani per i loro beniamini, trascinati da Chicco Molinari. Matteo e Giovanni sono due bolognesi di una cinquantina d’anni: “Siamo venuti perché è un’occasione unica - dicono passeggiando fra la buca 17 e la 18 - a noi piace giocare a golf, ed è vero che la partita la segui meglio in tv. Ma l’aria che si respira qui, i tifosi, è davvero emozionante”. Interviene la moglie di uno dei due, Francesca: “Io non gioco a golf, ma diciamolo che siamo qui soprattutto per lui, Chicco”. Cappellini azzurri dell’Italia, sobri e tranquillizzanti, spuntano qui e là sempre più numerosi, sui prati, fra un elmo da vichingo dei norvegesi, uomini un tutina blu con le stelle gialle dell’Europa e schiere di americani vestiti da guerrieri. “Io l’ho conosciuto ragazzino 19 anni fa - racconta il direttore del circolo di golf ‘Torino’ dove Francesco Molinari è cresciuto e si è formato, Valter Castagnero - e già si vedeva che aveva una gran classe, un talento. Con lui abbiamo sempre scherzato per motivi calcistici, io sono juventino e lui tifa Inter. Anche suo fratello Edoardo era bravissimo, ma era più macchinoso di lui. Il maestro di entrambi era Sergio Bertaina, aveva visto in loro due talenti”. Castagnero pensa che in Italia non ci sia all’orizzonte un altro Molinari: “Lui è unico. Non conosco tutti - aggiunge - ma ritengo che non ce ne sia neppure un altro che potenzialmente possa ambire ai primi 20 del mondo. Cosa può fare bene al movimento del golf in Italia? Molinari innanzitutto, poi ovviamente la Ryder Cup a Roma nel 2022”. Un altro dirigente del circolo “Torino” di cui Francesco è tuttora socio, Paolo Guermani, ricorda che il piccolo Chicco “è sempre stato molto dotato. Quello che però ha fatto la differenza è stata la sua capacità di concentrazione, la forza di volontà che ha dimostrato quando è passato fra i professionisti. In tanti fanno il salto ma pochissimi al mondo arrivano ai suoi livelli. Bisogna avere delle qualità speciali”. Mamma Micaela di quelle qualità speciali non ha mai dubitato: “Adesso è sempre concentrato, più serio. Quando era piccolo scherzava, era sempre allegro. Il golf me lo ha restituito un pò diverso, un uomo”.


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