Quanto costa l’accoglienza



MIGRANTI/SECONDO IL DEF, LO STATO SPENDERÀ CIRCA 2,8 MILIARDI NEL 2017

ROMA. E’ di 2,8 miliardi di euro il conto dell’accoglienza ai migranti nel 2017 secondo il Def. Una cifra che andrà ritoccata verso l’alto se gli sbarchi continueranno con questo ritmo: 1.800 sono stati salvati mercoledì, altri 2.300 ieri. E si stimano in una trentina i morti. Gli arrivi del 2017 hanno superato così quota 55mila, il 40% in più dell’anno scorso. In accoglienza ci sono già 183mila persone ed il Viminale è alle prese con problema di riuscire a sistemare i nuovi arrivati. Se il flusso continua così, diventa difficilmente gestibile e il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha convocato per stamattina al Viminale i prefetti di tutte le regioni per fare il punto sulla situazione.

PARTENZESENZAFINE

L’Italia ha già donato quattro motovedette alla Guardia Costiera libica, altre quattro ne darà a breve e poi ulteriori due. Ma le coste del Paese nordafricano sembrano saldamente nelle mani dei trafficanti di uomini e con il bel tempo le partenze si moltiplicano: mercoledì 29 imbarcazioni soccorse, ieri altre 18. Non solo gommoni, ma anche barche di legno. Molto attive le navi delle ong, che mercoledì hanno fatto 18 interventi di salvataggio. Del loro discusso ruolo si è parlato in una riunione convocata a Roma dal procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, con i procuratori dei territori interessati dai flussi (Sicilia, Calabria, Puglia e Campania), rappresentanti di Frontex, Eurojust, forze dell’ordine, Marina e Guardia Costiera. Delle navi umanitarie (circa dieci unità) soltanto due battono bandiera italiana ed hanno chiesto ed ottenuto la certificazione per fare attività di ricerca e soccorso. Le altre navi - che battono bandiera di diversi Stati - non sono assoggettabili alle leggi italiane. L’Alto Commissario dell’Onu per i diritti umani, Filippo Grandi, assolve le ong: “La responsabilità dei flussi nonvadataachivaasalvarelevitemaachiquei flussi può prevenirli ed evitarli”.

ILCOSTODELL’ACCOGLIENZA

Intanto sale il costo dell’accoglienza. Nel Def 2017, ha informato il capo del dipartimento Immigrazione del Viminale, Gerarda Pantalone, è previsto uno stanziamentodi4,7miliardi:il18,8%èdestinataalle operazioni di soccorso, il 13,3% per l’assistenza sanitaria e l’istruzione e il 68% per l’accoglienza. Per quest’ultima voce, la spesa prevista è di 2,8 miliardi di euro, dei quali 2 miliardi gestiti dal Dipartimento. PeriCentridiaccoglienzalaspesaèdi1,3miliardi.Si lavora poi ai nuovi Centri di permanenza per il rimpatrio previsti dalla legge Minniti. Una prima lista di dieci località è in attesa dell’ok delle Regioni: Roma, Torino, Bari, Potenza, Gradisca (Gorizia), Iglesias, Mormanno (Cosenza), Modena, Montichiari (Brescia), S. Maria Capua Vetere (Caserta).

MINNITI:MODELLOMILANO

Con il tutto esaurito nelle strutture di ospitalità, il Viminale punta all’accoglienza diffusa: coinvolgere più Comuni possibili (ora sono circa 2.800) con numeri piccoli invece dei grandi centri. Minniti oggi sentirà dai prefetti le criticità presenti sul territorio. Il ministro scommette sul modello Milano: il protocollo sottoscritto la settimana scorsa dal prefetto con un’ottantina di Comuni cui è stata assegnata una quota di profughi da ospitare. Un’intesa analoga potrebbe essere firmata presto a Bologna e poi in altre città. Facile prevedere che in un clima di campagna elettorale tanti sindaci - in testa quelli leghisti - si chiameranno fuori.


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