Quarto giorno di proteste, servizio fermo nella Capitale



SCIOPERO TAXI/POCHISSIME AUTO A MILANO, PREOCCUPAZIONI PER LA FASHION WEEK. AGGREDITO TASSISTA

ROMA. Per il quarto giorno consecutivo posteggi e stalli restano deserti, con i turisti a caccia di un taxi diventato ormai un vero e proprio miraggio a Roma come a Milano. Disagi contenuti negli scali romani di Fiumicino e Ciampino, con i passeggeri allertati dalle indicazioni e accompagnati dagli addetti dello scalo verso le navette gratuite messe a disposizione di Adr. Continua la protesta dei taxi contro l'emendamento al Mille -proroghe, passato al Senato e in attesa del voto alla Camera, che - secondo i tassisti - favorirebbe Uber, la multinazionale del noleggio privato. Un'inattesa domenica primaverile chiude un weekend di disagi, prima in numerose ci tà di tutta Italia poi in particolare a Roma e Milano, ed apre una nuova settimana che si annuncia cruciale. Le sigle sindacali sono state convocate al Ministero delle Infrastrutture per martedì, lo stesso giorno in cui il testo del decreto arriva alla Camera. I tassisti promettono battaglia e preparano un mega sit-in a piazza Montecitorio, sulla scia di quello organizzato la settimana scorsa davanti Palazzo Madama. Il giorno successivo, mercoledì, si terrà invece l'assemblea nazionale di categoria indetta da Unica Filt Cgil "per fare il punto della situazione", come spiega il coordinatore nazionale Nicola Di Giacobbe. Roma si conferma la piazza più "calda" della protesta, anche se a Milano sale la preoccupazione in vista della Settimana della Moda, tradizionale e affollatissimo appuntamento mondano in programma da mercoledì 22 a domenica 26 febbraio. "Rischiamo di arrecare un danno di immagine molto grave alla capitale italiana della moda", l'allarme lanciato dal presidente onorario della Camera della Moda, Mario Boselli, il quale sottolinea come "sia interesse di tutti, anche degli stessi tassisti, evitare la prosecuzione della protesta". "Se il Partito democratico (Pd) non è convinto di quello che ha fatto, se le altre forze politiche intendono attivarsi concreta- mente per concludere questa vicenda a favore del servizio pubblico, dell'utenza e dei lavoratori - spiega Riccardo Cacchione di Usb taxi -, è il momento di farlo. Noi siamo determinati a non rinunciare ai nostri diritti"Il clima di tensione si registra anche all'interno della stessa categoria, con numerose segnalazioni di "ritorsioni" - come le ha chiamate ieri il presidente di Radiotaxi, Loreno Bittarelli - nei confronti di chi vorrebbe tornare al lavoro da parte dei colleghi sul fronte della protesta. Nella notte un tassista ha denunciato alla polizia di essere stato aggredito in stazione Centrale a Milano da parte di due colleghi dopo aver fatto scendere un cliente al termine di una corsa. La protesta dunque non accenna a spegnersi e domani, martedì - promettono i tassisti - "arriveremo a Roma da tutta Italia".


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