Raggi blinda la sua Muraro


RIFIUTI/IL SINDACO DI ROMA ATTACCA L’AMA-PD E DIFENDE L’ASSESSORE “SCOMODA”


ROMA. Al termine di giorni infuocati sul fronte dei rifiuti a Roma, i chiarimenti di Virginia Raggi arrivano in Assemblea Ca- pitolina. E’ l’Aula consiliare il luogo scel- to dalla sindaca per una disamina a tutto tondo sull’immondizia della Capitale: qui difende a spada tratta la sua assessora all’Ambiente, Paola Muraro, definita “com- petente ma scomoda”, e sempre qui attac- ca a testa bassa il Pd e l’Ama.

“Oggi - avverte Raggi - occorre affron- tare la crisi dei prossimi sei mesi in cui ci hanno trascinato. Noi siamo chiamati a fronteggiare uno stato di crisi sistemica con scarse risorse e tempi estremamente ridotti, dovendo sempre lavorare con il ri- schio sanitario dietro l’angolo”. Accanto alla sindaca, di fronte ai consiglieri, c’è una rappre- sentanza della giunta con in testa proprio Paola Mu-

raroL. ’assessora, già consulente dell’Ama, nelle scorse settimana è stata nell’occhio del ciclone, tra le altre cose, per i preceden- ti incarichi e per dei contat- ti telefonici con Salvatore Buzzi ritenuti dai magistra- ti non penalmente rilevan- ti. Ieri in Aula non parlava, se non per fornire un pare- re ad un odg.

La sua ‘difesa’ è affida- ta tutta alla sindaca: “Non si può eccepire che non sia competente, forse è diventata troppo scomoda? - si domanda - L’ asses- sora ha consentito ad Ama di risparmiare ben oltre 900 milioni di euro per il lodo

Ama-Colari”. Nei 12 anni in cui ha prestato servizio per la municipalizzata dei rifiuti, i “com- pensi” di Muraro “ammontano a circa 1,1 milione di euro lordi, comprensivi di Iva e spese per lo svolgimento dell’ incarico tec- nico. Lo stipendio di un dirigente è molto più alto. Scandaloso è invece che altri con- sulenti Ama abbiano percepito compensi ben più onerosi e, fatto salvo il M5S, nes-

suno ha pensato di sollevare il caso”. La sindaca, che parla tra gli applausi dei pen- tastellati, ripercorre la storia dell’immondi- zia ‘capitale’: fatta eccezione per la stagio- ne di Alemanno “il centro sinistra ha go- vernato Roma - ricorda. E in questi 40 anni la gestione dei rifiuti è stata affidata a Manlio Cerroni, chiamato l’ottavo Re di Roma. Fortini? Ha sostituito al preceden- te privato monopolista altri privati. Non è questa la nostra idea”.

Viene quindi ribadita la volontà di chiu- dere il ciclo dei rifiuti, fare un audit per verificare i livelli reali di differenziata, di potenziare il porta a porta e bonificare l’area di Malagrotta e mettere mano all’Ama.

“A fronte di numerosi ritardi e mancati ritiri dei rifiuti da parte di queste alte socie- tà, AMA spesso non faceva valere i pro- pri diritti (e quindi i nostri) non richieden- do le penali...”. Per dicembre è atteso il piano impianti del M5S, mentre già oggi Muraro andrà in Regione per l’apertura di un tavolo sulla delicata materia anche con l’ANAC. L’Aula Giulio Cesare a maggio- ranza Cinque Stelle boccia anche la sfidu- cia all’assessore presentata da FdI. Ma le opposizioni si fanno sentire: il gruppo di Fratelli d’Italia, in periodo olimpico, con- segna a Muraro una “medaglia d’oro” sim- bolica “per le consulenze”; i dem tuonano contro l’amministrazione per voce di Ro- berto Giachetti e della capogruppo Miche- la Di Biase.

“Dov’è Di Battista oggi? Perché non è in Aula a gridare ‘onestà onestà’?”, punta il dito Di Biase.

“Il suo problema onorevole Raggi - incalza Giachetti - è che deve smettere que- sti panni da campagna elettorale e dirci che cosa vuole fare”. Ancor più duro il presidente nazionale del partito Matteo Orfini che twitta: “Una volta Raggi invo- cava trasparenza, ora rivendica di aver ri- consegnato la gestione dei rifiuti al sistema Alemanno - Panzironi”.


ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA