Raggi lavora alla giunta


ROMA/INCERTO IL VICESINDACO, IN BILICO IL NUOVO STADIO DELLA ROMA


ROMA. È ancora puzzle giunta. Nel day after del suo insediamento in Cam- pidoglio Virginia Raggi continua a li- mare la sua squadra. Ieri per la sindaca una giornata passata tra il quartier ge- nerale del Movimento 5 Stelle, dove ha incontrato diversi futuri assessori, e Palazzo Senatorio per sbrigare prati- che burocratiche. In serata ha ricevuto una delegazione di donne dei centri antiviolenza che protestavano in piaz- za del Campidoglio contro la chiusura delle strutture.

La sindaca “ha garantito il proprio impegno nella salvaguardia dei centri, che considera prioritari e fondamenta- li”, fa sapere il suo staff. “È mia inten- zione fare il possibile affinché ogni donna a Roma si senta finalmente pro- tetta e sostenuta”, ha reso noto Raggi.

Sulla giunta Raggi il nodo da scio- gliere resta il vicesindaco. Sicuramen- te non lo farà Daniele Frongia, proiet- tato verso l’incarico di capo di gabi- netto; sfuma anche l’ipotesi Salvatore Romeo, dirigente comunale, circolata in questi giorni. Il neosindaco non si sbilancia: “Il 7 luglio svelerò tutto”, promette.

Intanto nel M5s si lavora pure sul fronte assemblea capitolina: dopo il primo consiglio saranno annunciati i nomi dei presidenti delle 12 commis- sioni capitoline. Molti saranno ex por- tavoce 5 Stelle dei Municipi.

Nel secondo giorno da sindaca della Capitale Raggi arriva di buon ora nella sede del suo comitato elettorale, il quartier generale 5 Stelle con vista Gazometro. Lì ha passato la mattinata incontrando i futuri assessori. Ieri c’era Cristina Pronello, prof del Politecnico di Torino esperta in Trasporti e candi- data ad occupare la poltrona di asses- sore alla Mobilità, o meglio “Città in movimento”.

Ma Raggi è al lavoro soprattutto

per sciogliere il nodo vicesindaco. Per quella poltrona alcune indiscrezioni parlano di Salvatore Romeo, dirigente del Comune di Roma esperto di parte- cipate. Ma è lui stesso che smentisce questa ipotesi: “Non sarò il vicesinda- co e neanche l’assessore al Bilancio”. Ma non si esclude un suo incarico come assessore con altre deleghe.

All’appello (cioè non sono stati ancora annunciati) mancano ancora i nomi per gli assessorati “Bilancio, ri- sorse economiche e patrimonio” - in pole position l’ex dirigente Consob Marcello Minenna a cui i 5 Stelle stan- no facendo una corte sfrenata - , “Di- ritti alla persona, alla scuola e alle co- munità solidali”, “Città in movimento”, “Sviluppo economico, al turismo e al lavoro”, “Roma semplice”. Per que- st’ultimo assessorato si è già trovato un nome. Per ora massimo riserbo, si sa solo che sarà una donna.

Intanto l’assessore all’Urbanistica in pectore Paolo Berdini definisce “uno scempio” il progetto del nuovo stadio della Roma e propone un referendum tra i cittadini. Poi per la neoeletta sin- daco - che incassa l’endorsement del- l’ex sfidante Giorgia Meloni (“Saremo al suo fianco se lavorerà bene”, dice la leader Fdi) - qualche ora in Comune, anche ieri a bordo di una miniauto elet- trica. “C’è tanto lavoro da fare”, dice Raggi prima di entrare a Palazzo Sena- torio. Tra le priorità la giungla parteci- pate. Ieri ha annunciato che chiederà una sorta di pagelle sull’operato dei manager e dei vertici di Atac e Ama. “Sto già facendo protocollare delle let- tere su alcune municipalizzate, come anticipato ieri - spiega il sindaco - Chie- deremo tutti i contratti che sono in sca- denza”.

La maggioranza 5 Stelle lavora an- che sulle commissioni, con un team guidato da Marcello De Vito, Mr. Pre- ferenze dell’assemblea capitolina e fu- turo probabile presidente d’Aula.


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