Ranieri, il “figlio prediletto”



IMPRESA LEICESTER/VIRGINIA RAGGI CONSEGNA AL TECNICO LA “LUPA CAPITOLINA”

ROMA. Aveva ricevuto riconoscimenti ovunque, dal Parlamento inglese alla Figc che aveva inserito il suo nome nella hall of fame. Mancava solo il tributo della sua città natale, Roma. Quel riconoscimento è arrivato ieri, con una cerimonia nell'aula Giulio Cesare in Campidoglio al cospet- to della sindaca Virginia Raggi, alla presenza di esponenti della giunta, del Consiglio Comunale, rappresentanti del Coni, di scuole calcio e di giovanissimi tifosi della Roma. Roma abbraccia Claudio Ranieri, autore dell'impresa che ha visto il piccolo Leicester vincere il titolo di campione d'Inghilterra la scorsa stagione: "Vedere così tanta gente qui per me è molto bello, sono molto orgoglioso che la mia città si sia ricordata di me. Ho ricevuto diversi premi ma questo in casa ha qualcosa di speciale", ha detto commosso Claudio, da poco esonerato dalle Foxes. Quella che Raggi gli ha consegnato ieri è una delle "onorificenze più prestigiose dell'amministrazione", la Lupa Capitoli- na, per le "grandi doti umane di simpatia e serietà che gli vengono universalmente riconosciute. È un testaccino doc di cui siamo orgogliosi - ha spiegato la sindaca - che ha fatto intendere che con il lavoro costante si può raggiungere qualsiasi risultato. A lui va il nostro ringraziamento, grazie mister". A Ranieri è stato riconosciuto "il giusto tributo" per aver compiuto "questa impresa straordinaria" in una "piccolissima squadra inglese che puntava a salvarsi", ha esordito il presidente dell'Assemblea Capitolina, Marcello De Vito. "È un riconoscimento ad un vero figlio di Roma che ha esportato l'eccellenza non solo in Italia ma anche all'estero", gli ha fatto eco l'assessore allo Sport Daniele Frongia. Presente, in qualità di vicepresidente vicario della Figc, Cosimo Sibilia, che ha portato il saluto da parte del numero uno di via Allegri, Carlo Tavecchio. "Ranieri è un figlio prediletto di Roma - ha spiegato Sibilia - un orgoglio di questa città, uno dei suoi prodotti migliori. Tutto il Paese è grato a Ranieri, tutta l'Ita-lia calcistica lo deve ringraziare". "Un paio di mesi fa - ha aggiunto il braccio destro di Carlo Tavecchio - la Figc ha inserito il suo nome nella hall of fame del calcio italiano, non solo per l'impresa compiuta, tra le più leggendarie del calcio, ma anche per i valori che in questi anni ha trasmesso alla famiglia del calcio. Un grande uomo prima di un grande allenatore". Al termine della premiazione tanti ragazzi delle scuole calcio si sono stretti attorno al 'mister' a cui è stata anche regalata una maglietta da calcio con su scritto "Ranieri 6 unico". "Sindaca, la ringrazio perché non mi aspettavo una cosa del genere - ha detto Claudio Ranieri rivolgendosi a Virginia Raggi - Vedere così tanta gente qui per me è molto bello. Sono molto orgoglioso che la mia città si sia ricordata di me. Ho ricevuto diversi premi ma questo in casa ha qualcosa di speciale". Parlando poi ai tanti giovani delle scuole calcio presenti in Aula Giulio Cesare, Ranieri ha quindi spiegato: "Ho iniziato da ragazzo in oratorio, credevo di poter fare qualcosa nel calcio e ci sono riuscito perché ci credevo nonostante la Roma mi scartò due volte e poi fui costretto a cambiare ruolo, da attaccante a terzino. Non arrendetevi se qualcuno vi scarta, vivete i vostri sogni che saranno la vostra forza per tutta la vita".


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