Renzi “deluso” dall’Europa


UE/NUOVO ATTACCO DEL PREMIER, TENSIONI CON LA GERMANIA SULL’IMMIGRAZIONE


ROMA. L’insoddisfazione per l’esito del vertice di Bratislava viene portata in scena dal premier Matteo Renzi anche ieri davanti ad una platea informale, dopo che era già stata manifestata ieri alla conferenza stampa al termine del summit. Il presidente del Consiglio, parlando a Firenze alla Wired Next Fest, ha ribadito la delusione per i risultati del vertice su migranti e crescita usando toni forti, che hanno provocato una reazione infastidita del governo tedesco, il quale ha rimarcato come Renzi abbia sottoscritto le conclusioni del Consiglio informale. La giornata è iniziata con le opposizioni all’attacco del premier per i risultati di Bratislava definiti da lui stesso “deludenti”. All’attacco, tutti gli esponenti di Forza Ita- lia (Deborah Bergamini, Renato Brunetta, Paolo Romani, Renato Schifani, Maurizio Gasparri), che gli hanno rimproverato “mancanza di leadership”. Così come Giorgia Meloni e Matteo Salvini, che lo hanno irriso dandogli del “burattino”. E come Renato Brunetta che parla di un presidente del Consiglio “rottamato da Berlino”. La necessità di non rimanere schiacciato nella polemica politica interna si è forse aggiunta in Renzi all’ insofferenza per certi “rituali” dei vertici europei. “Di eventi scenografici non sappiamo che farcene”, ha affermato il premier. D’altra parte la crisi dei migranti e la finanza pubblica sono al centro anche del dibattito nazionale. Entro il 15 ottobre il governo deve presentare a Bruxelles la Legge di Bilancio, che approderà poi il 20 settembre alla Came- ra. E visto che i segnali che arrivano dalla Commissione europea alle richieste di maggior flessibilità sono contrastanti, forse Renzi si attendeva una parola sul tema crescita che manca invece nelle conclusioni di Bratislava. Sul tema della finanza pubblica Renzi ha ribadito il suo credo: “Dobbiamo riconoscere che la ricetta dell’austerità dell’Europa era sbagliata, e quella della crescita degli Usa di Obama era ed è giusta: lo dicono i numeri, la realtà”.Quanto all’immigrazione, è stato anche più netto: “Il punto non è che noi vogliamo accogliere e loro no. Se è giusto salvare tutti in mare, non è giusto accogliere tutti solo in Sicilia e Puglia. Noi siamo italiani, quindi generosi, però non possiamo lasciare che un problema come l’immigrazione esploda per l’incapacità dell’Europa”. Per non parlar del fatto che sul tema dell’Africa e dei migranti dal Nord Africa non c’è traccia nel Documento. “Va bene l’attenzione alle regole - ha detto il premier a Firenze - e noi le rispettiamo, ma possiamo dire che queste non funzionano e dobbiamo lavorare per cambiarle. Noi non possiamo fare la foglia di fico ai problemi degli altri”. E visto che Merkel ha problemi per le elezioni perse in Mecklemburg e per quelle domani a Berlino, dipende forse da questo una replica infastidita del governo tedesco. Una fonte della Cancelleria ha infatti ricordato che la roadmap di Bratislava “è stata condi- visa e concordata da tutti e 27” i leader presenti, ivi compreso Renzi che ha firmato il documento, salvo poi criticarlo ieri e oggi.La stessa fonte ha però rinviato anche alla conferenza stampa tenuta venerdì da Merkel nella quale la Cancelliera fra l’altro aveva detto che “lo spirito di Bratislava è stato uno spirito di collaborazione”. Una collaborazione, come evidenziato da diversi giornali tedeschi, che sarà necessaria perché la stessa Merkel ha ammesso che in Europa “siamo in una situazione critica”.


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