Riecco il “derby d’Italia”



SERIE/DOMENICA LA 231a PUNTATA DI UN ROMANZO CHE DURA DA 110 ANNI TRA LITI, INSULTI E VELENI

ROMA. La buccia di banana biancazzurra fa scivolare l'Inter dopo nove vittorie consecutive e toglie certezze proprio alla vigilia della sfida della verità con la Juve. Domenica l'Italia del pallone non bianconera tiferà nerazzurro per ridare appeal a un torneo dominato dai campioni che, dopo avere regolato i conti col Milan, vogliono sbarrare la strada all'altra squadra che l'ha battuta a San Siro rendendo vani gli sforzi delle inseguitrici Roma e Napoli. Per Pioli è un esame importante perché dovrà verificare se basterà rimettere in gioco Gagliardini e utilizzare a tempo pieno Joao Mario e Icardi per recuperare la squadra tosta e risoluta che aveva fatto dimenticare il tonfo di De Boer. Per il tecnico è un confronto complicato: con le sue squadre (Chievo, Bologna e Lazio) ha sempre trovato disco rosso con Allegri, ma pescare ora un risultato positivo significherebbe dare sostanza alla rincorsa per un posto in Europa. Il più affascinante motivo di attrazione sarà la sfida argentina tra due centravanti poderosi e spietati, Gonzalo Higuain e Mauro Icardi. Higuain ha stracciato tutti i record con una stagione da 36 gol e ha lasciato Napoli, che ha cercato invano di sostituirlo con Icardi. Il Pipita ci ha messo poco ad ambientarsi con 18 gol e con sigilli importanti con Fiorentina, Napoli, Torino e Roma. Rivali nel derby d'Italia, secondo la felice intuizione di Gianni Brera, ma provenienti da due ambienti ancora più ostili: Icardi è cresciuto nella cantera del Barça dal 2008 al 2011, Higuain ha militato nel Real dal 2007 al 2013. In tre anni si sono ritrovati sette volte: Higuain ha segnato cinque gol, Icardi due, di cui uno nell'andata. Domenica andrà in scena la 231ma puntata di un romanzo che dura da 110 anni e ha regalato prodezze e veleni. Una volta l'Avvocato e Prisco duellavano in punta di fioretto, ma dopo il rigore non dato a Ronaldo e Calciopoli si è usata la clava. La rivalità nasce negli anni 30, quando l'Ambrosiana tenta invano di opporsi al quinquennio juventino. Il Rubicone tra rivalità e astio si oltrepassa nel 1961: vittoria a tavolino all'Inter per un match sospeso ma la Figc è presieduta da Umberto Agnelli e la Caf ordina la ripetizione. Moratti manda la Primavera e la Juve vince 9-1. Ci sono le sfide tra la grande Inter di Helenio Herrera e la Juve operaia di Heriberto che vince lo scudetto 1967 su papera di Sarti a Mantova. Il vulcano riposa 30 anni salvo una scossa nel 1983: il pullman dell'Inter viene preso a mattonate, il 3-3 in campo si trasforma in 0-2. L'esplosione vera è il 26 aprile 1998: Inter e Juve si giocano lo scudetto, a Torino gol di Del Piero, poi Iuliano stende Ronaldo e Ceccarini fa proseguire salvo decretare un rigore alla Juve che Del Piero sbaglia. L'incendio divampa e nel 2002 furibondi sono gli juventini per un pari di Vieri al 95' dopo un fallo di Toldo su Buffon. Nel 2005 l'Inter vince a Torino ma De Santis non vede uno scambio di colpi proibiti tra Cordoba e Ibra punito con la prova tv. La Juve di Capello vince lo scudetto che viene assegnato all'Inter. Ad agosto l'Inter vince ai supplementari la Supercoppa dopo un gol regolare annullato da De Santis a Trezeguet. Quando ritorna in A la Juve vince 2-1 a San Siro, ma il vantaggio di Camoranesi è in fuorigioco. Arriva Mourinho e dedica il primo sfogo anti-arbitri a Saccani dopo uno Juve-Inter 2-1 il 5 dicembre 2009 con gol di Melo in fuorigioco, insulti razzisti a Balotelli e un turno a porte chiuse. Poi dopo il triplete tocca a Conte e la Juve rastrella scudetti,

ma deve incassare nel 2012 un 3-1 in casa dall'Inter nonostante gli errori di Tagliaven- to che convalida un gol di Vidal con Asa- moah in fuorigioco e non espelle Lichtste- iner.

Quando torna Mancini l'Inter prosegue la sua serie nera e l'ultima doppia sfida in Coppa Italia sorride ancora alla Juve: Pala- cio sbaglia dal dischetto vanificando il 3-0 recuperato in campo. Quest'anno all'andata c'è il 2-1 a San Siro, uno dei rari sorrisi che si concede De Boer con vittoria in rimonta firmata Icardi e Perisic. Ora però si gioca a Torino e la turbo Juve a trazione anteriore promette sfracelli. Per uscire indenne dal- lo Juventus Stadium l'Inter dovrà confezio- nare la partita perfetta.


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