Rino Gattuso torna a casa



MILAN/L’EX BANDIERA ROSSONERA SARÀ IL NUOVO ALLENATORE DELLA PRIMAVERA

MILANO. Trasmettere ai giovani i valori del Milan, "il senso di appartenenza" come l'ha voluto definirle lui stesso. Con questa ambizione Gennaro Gattuso torna a casa da allenatore della Primavera ma, più in generale, come punto di riferimento per tutti gli allenatori del prolifico settore giovanile rossonero. Gennaro parla già con entusiasmo dell'esperienza che gli permetterà di tornare a lavorare in un posto che considera casa sua. "La proposta di allenare la Primavera è arrivata tre settimane fa - ammette Gattuso che al Milan è stato giocatore dal 1999 al 2012-, ho parlato con Mirabelli e Fassone, ci siamo incontrati tre volte e ci ho pensato bene. Secondo me è la scelta giusta, nessun passo indietro: torno in una società gloriosa che vuole essere di nuovo grande. Allenerò i giovani: spero di trasmettere il senso di appartenenza e farli migliorare. Mi è piaciuta la proposta: mi sono gasato ed eccomi qui. In questi due anni a Pisa abbiamo fatto crescere tanti ragazzi: Del Fabbro, Peralta, Birindelli, Cardelli. Questa esperienza mi ha convinto, ho capito di poter lavorare con i giovani: bisogna stare attenti alle parole e non essere molto duri". Gattuso ammette che "starà a stretto contatto con la prima squadra" perché la sua Primavera dovrà giocare con lo stesso modulo e gli stessi principi tattici - palleggio e possesso palla - della squadra pronta a tornare in Europa dopo tre anni di assenza. "Ascolterò i consigli di Montella: è un tecnico preparatissimo, c'è solo da imparare. Non vedo l'ora di iniziare". Ma è altresì ovvio che la presenza di un'icona rossonera come Gattuso possa risultare ingombrante agli occhi di qualcuno quando e se i risultati di Montella non dovessero essere in linea con le aspettative: normale dopo le 468 presenze, tutti i sacrifici fatti e i trofei alzati al cielo nel terzo grande ciclo del Milan di Berlusconi. Anche per questa ragione Gattuso e Montella si sono incontrati ieri pomeriggio a Milanello, prima di raggiungere Casa Milan. Qui Montella ha visto la dirigenza per programmare la prossima stagione tra raduno, tournée e mercato; Gattuso invece, tra le altre cose, ha preso visione della sede e definito i dettagli del suo contratto. Gattuso è reduce dall'esperienza in Serie B al Pisa, culminata con la retrocessione dopo una stagione travagliata per via delle note difficoltà societarie. Se la nuova società mette un tassello che richiama al passato, ecco però i dirigenti concentrarsi sul presente e sul futuro: ieri a Casa Milan sono stati avvistati il ds dell'Atalanta Giovanni Sartori (si è parlato di Conti e Gomez dopo aver definito l'accordo su Kessie) e l'agente Claudio Vigorelli per trattare il rinnovo di contratto di Storari e aprire alla possibile cessione di Sosa e Zapata all'Antal- yaspor. Dalla settimana prossima l'attenzione della nuova dirigenza si sposterà anche sulla spinosa questione del rinnovo di Donnarumma: Raiola non ha intenzione di fare la prima mossa, dopo il viaggio negli Stati Uniti e qualche giorno di vacanza prima di tornare operativo a Milano, e aspetta un contatto con Fassone per far decollare la trattativa. A proposito di mercato, Gattuso fa gli elogi alla nuova società che punta su Morata come centravanti: "Ha grandissima classe e talento, è un goleador e fa giocare benissimo la squadra. Sarebbe un'operazione importante se andasse in porto. Ma il Milan ne farà tante di operazioni significative". Infine non risparmia un consiglio a Donnarumma: "Sa che può diventare una bandiera del club. Ha 20 anni di carriera davanti: gli consiglio di rimanere qui. Può scrivere la storia del Milan e mi auguro che resti". Lo dice chi questa storia l'ha scritta per davvero.


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