Ripetizioni incubo: arrestato prof dell’Eur



VIOLENZA SULLE DONNE/STUDENTESSA 15ENNE COSTRETTA A RAPPORTI SESSUALI

ROMA. L'ha molestata per due mesi, approfittando del suo ruolo. Lui un docente di 53 anni, lei una studentessa di 15, costretta a vivere un incubo di due mesi, vittima degli abusi dell'insegnante che le dava ripetizioni. Teatro della violenza uno dei più prestigiosi ed antichi licei di Roma, quell'Istituto Massimo, nel cuore dell'Eur, dove negli anni si sono diplomati noti economisti, politici, personaggi dello spettacolo e professionisti della Capitale, da Giancarlo Abete a Luca Cordero di Montezemolo, da Mario Draghi a Francesco Rutelli. Ieri gli agenti del commissariato Viminale hanno arrestato l'insegnante, al termine di un'indagine partita dalla denuncia dei genitori della ragazza che sono riusciti a leggere alcuni messaggi dell'uomo diretti alla minorenne. Le avances dell'insegnante sono partite ad ottobre, quando la ragazza ha cominciato a prendere ripetizioni. Due mesi di terrore che hanno cambiato drasticamente i comportamenti della giovane, sia a scuola sia nei confronti dei genitori. Proprio gli atteggiamenti insoliti della ragazza hanno insospettito la mamma e il papà che sono riusciti ad intercettare alcuni messaggi inequivocabili da parte del suo insegnante. La ragazza ha poi confermato le violenze subite facendo scattare la denuncia del papà che ha consentito l'avvio delle indagini dei poliziotti, coordinati dalla procura della Repubblica di Roma. Su delega del sostituto procuratore, Stefano Pizza, la giovane è stata poi ascoltata in audizione protetta a piazzale Clodio. Un colloquio durante il quale ha confermato le violenze. Le ulteriori indagini, attraverso anche l'analisi dei tabulati dei telefonini, hanno consentito agli investigatori di verificare l'attendibilità delle parole della 15enne ed arrestare il docente con l'accusa di atti sessuali con minorenne. "L'Istituto sta apprendendo solo ora fatti che ignorava e rispetto ai quali, ove fosseroaccertati, è parte offesa e quindi, in un eventuale processo penale, si costituirà parte civile - annuncia l'Istituto Massimo dove l'insegnante arrestato per anni è stato responsabile del doposcuola e vicepreside -. Dal punto di vista disciplinare, azionerà nei confronti del docente il procedimento disciplinare imposto dalla legge per accertare i fatti anche sotto questo profilo, che è quello che rientra nella sua diretta responsabilità". Quanto accaduto all'Eur riporta alla mente un caso analogo avvenuto in un altro storico liceo della Capitale, il Tasso, dove un professore di Storia e Filosofia rischia il processo proprio per essere accusato di molestie sessuali nei confronti di alcune studentesse. Le ragazze avrebbero raccontato ai magistrati di aver ricevuto messaggi equivoci da quell'insegnante, poi sospeso dall'istituto. Una, in particolare, avrebbe parlato di oltre 2.500 sms ricevuti in tre mesi, praticamente 200 al giorno.


ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA