Ripulire la “vergogna”



AMICHEVOLI/Martedì il Brasile vuole riscattare l’umiliante 7-1 dalla Germania degli ultimi Mondiali

BERLINO. Non c’è stato nemmeno il tempo di archiviare il successo sulla Russia per 3-0. In Brasile già non si parla solo del prossimo test della Selecao di Tite, quello di martedì a Berlino contro la Germania. Il motivo è facile: nessuno nel Paese pentacampione del mondo riesce a dimenticare quanto successe nella semi- finale mondiale di quasi quattro anni fa. L’1-7 di Belo Horizonte è diventato la grande “vergogna nazionale”, la tragedia calcistica che non potrà mai essere cancellata, e quel risultato è entrato nell’immaginario collettivo al punto che in Brasile l’espressione “Tutti i giorni c’è un 7-1" è diventata sinonimo di disastri po- litici e sociali. Ecco perché non si parla che della partita di martedì 27 a Berlino, alla quale non prenderanno parte, nelle file te- desche, Thomas Muller e Mesut Ozil. Utilizzati venerdì contro la Spagna, adesso il ct Joachim Loew ha deciso di esentarli dall’altro impegno in quanto “hanno bisogno di rifiatare: la stagione è lunga e stressante, e a giugno mi serviranno”. Nel Brasile mancherà per infortunio, proprio come nel 2014 al ‘Mineirao’, quel Neymar che Tite ha definito l’unico insostituibile della sua squadra, ma c’è da dire che il ct è rimasto soddisfatto dalla prestazione di venerdì di Douglas Costa, che a detta di persone vicine al tecnico sembrerebbe essersi guadagnato uno dei sette posti ancora vacanti nel gruppo che disputerà i Mondiali (Tite ne ha già scelti 16). Proprio Muller, che a Belo Horizonte segnò due gol e che a Berlino non ci sarà, ha voluto dire la sua sulla partita dell’Olimpico berlinese: “il Brasile è un paese pazzo per il calcio - ha detto il giocatore del Bayern - e posso immaginare le ripercussioni che ha avuto quelrisultato, perdere in quel modo una semifinale mondiale giocata in casa. Ma sui nostri avversari c’era troppa pressione, e quella partita e un ricordo che i magino gli sconfitti avranno per sempre. Io non parlerei di rivincita, e comunque per noi quella partita fu soprattutto una tappa di avvicinamento all’obiettivo principale: per questo il match che non cancelleremo dalla memoria è la finale vinta contro l’Argentina”. Contro il Brasile giocherà invece Toni Kroos, che al Mineirao segnò anche lui due reti ed è convinto che questa volta non sarà così facile “perché la Selecao di oggi è molto più forte di quella del 2014”. Ai ragazzi di Tite non rimane che dimostrarlo sul campo.


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