Rivoluzione a CENTROCAMPO


QUARTI Per Candreva e De Rossi niente Germania


MONTPELLIER. “Faremo di tutto per recuperare De Rossi”.

A tre giorni da Italia-Germania, le pa- role del medico azzurro, professor Castel- lacci, chiariscono il quadro sull’infortu- nio del romanista che costringerà Conte a rifare tutto. Lui e Candreva sono fuori, sui tempi di recupero c’è il massimo riser- bo dallo staff azzurro ma nella pratica ser- virebbe un miracolo per avere il romani- sta in campo sabato a Bordeaux. Così il ct, proprio per la partita di maggior fasci- no, si trova di fronte a un doppio bivio: rischiare o non rischiare - nel caso del miracolo della volontà e dei medici - il cen- trocampista, e soprattutto adattare un gio- catore a quel ruolo lasciato vacante an- che da Thiago Motta (squalificato) o ap- portare qualche cambiamento al modulo.

Si parte dalle condizioni di De Rossi: le parole di Castellacci si spiegano con la volontà di non dare nulla per scontato. De Rossi durante la partita contro la Spa- gna ha ricevuto un forte colpo alla coscia destra in uno scontro di gioco, e ha ripor- tato un “trauma contusivo con ematoma

e parziale disinserzione delle fibre del va- sto laterale”. In pratica, una piccola lesio- ne al muscolo sopra il ginocchio.

I tempi di recupero per casi del genere sono 10 giorni, il problema maggiore è il riassorbimento dell’ematoma. De Rossi non ha recidive, è giocatore propenso a giocare anche col dolore ma i tempi sem- brano davvero troppo stretti: non fosse Italia-Germania, il caso sarebbe già chiu- so.

Discorso analogo per Candreva: la lesione all’adduttore destro è stata “tra il primo e il secondo grado”, ha spiegato Castellacci. “I miglioramenti sono stati continui, li abbiamo visti dalla seconda risonanza che però ha anche indicato che il ragazzo non è guarito”.

Nessuna recidiva dal provino pre Spa- gna, aggiunge il medico, ma ci vuole an- cora tempo. Per un infortunio del genere - in sè più pesante di quello di De Rossi - il tempo medio di guarigione è una venti- na di giorni, fatti conti si andrebbe in caso a ridosso della semifinale.

Inevitabile dunque che da ieri Conte abbia cominciato a lavorare su un’altra Italia. Sturaro o Parolo i possibili sostituti

Oriali/Abbiamo il 12o uomo, si chiama Conte

MONTPELLIER. “Il successo dell’82 sulla Germania partì da molto lontano. Ricordo che, alla vigilia delle sfide contro Argentina e Brasile, chiamai mia moglie e le chiesi di prenotare le vacanza, perché sarei rientrato presto a casa. Poi andò come andò”. Così il team manager dell’Italia, Gabriele Oriali, ri- corda il favoloso precedente con i tedeschi, a Madrid, che regalò agli azzurri la terza Cop- pa del mondo. “C’è stata una crescita da parte nostra, in questi due anni, che un po’ mi ricorda l’82; anche allora, da gruppo, di- ventammo squadra - aggiunge -. Lavoran- do insieme si può vincere e si possono su- perare ostacoli sulla carta impossibili, così come abbiamo dimostrato. Non abbiamo fatto ancora nulla, siamo comunque con- tenti di quanto espresso sul campo: si sono viste partite vinte meritamente attraverso il gioco. Questo viene poco sottolineato, ma ci tengo a dirlo. Il nostro 12/o uomo in cam- po, che sarebbe Conte, non è solo un gran- de motivatore, ma anche uno che insegna calcio”.

Secondo Oriali, molti giocatori “sono mi- gliorati”. “Devo dire - spiega - che, se rag- giungi questi risultati, c’è una simbiosi fra la squadra e l’allenatore, che ti permette di superare ostacoli impensabili all’inizio. I gio- catori, come si vede, vanno in campo, sa- pendo quello che devono fare. Sono since- ramente soddisfatto per quello che, fino a oggi, siamo riusciti a fare: non è una sorpre- sa per me e non lo è per l’allenatore. Erava- mo consapevoli e convinti, vivendo il quo- tidiano con i giocatori azzurri, che per qual- siasi avversario sarebbe stato difficile in- contrarci”.

Oriali conclude con una battuta: “Conte e Mourinho? Di sicuro hanno una cosa in comune: il sottoscritto”.

Arbitri/Rizzoli 4o uomo

PARIGI. Sarà lo sloveno Damir Skomina ad arbitrare Galles-Belgio, secondo quarto di finale di Euro 2016 in programma domani a Lille. Nicola Rizzoli è stato designato a fare da quarto uomo. Lo rende noto l’Uefa.

Tifosi italiani in arresto

PARIGI. Sono tre universitari di Milano - due bocconiani e uno della Cattolica - i pri- mi tifosi italiani fermati in Francia. Avevano esposto uno striscione offensivo per la po- lizia - un reato in Francia - ma hanno spiega- to al giudice che si trattava di una goliarda- ta per un loro amico rimasto a casa causa bocciatura agli esami. Il giudice, davanti al quale sono comparsi per direttissima, li ha “ammoniti” con un “richiamo alla legge”, senza condanna.

al centro del terzetto di centrocampisti. Ma come hanno lasciato filtrare i gioca- tori, Conte sta facendo studiare ai suoi i punti deboli della Germania. C’è poi un’ipotesi che è solo una suggestione, anche perchè Conte in questo momento ha bisogno di certezze: una modifica mi- nima all’assetto tattico mandato a me- moria. Giocare con Sturaro-Parolo cen- trali, Florenzi e Darmian esterni e Giac- cherni-Eder nelle linee intermedie dietro Pellè sarebbe un azzardo, ma forse in gra- do di scompaginare le linee di centro- campo tedesco.


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