Rivoluzione a tavola, arrivano gli insetti e le etichette di origine



ASSEMBLEA DELLA COLDIRETTI, LA MANOVRA DÀ L’OK ALLO STREET FOOD CONTADINO

ROMA. Nel 2018, proclamato “Anno internazionale del cibo italiano nel mondo”, scatterà una vera rivoluzione sulle tavole degli italiani: anche qui potremmo mangiare insetti, che dal primo gennaio entrano ufficialmente tra i possibili ingredienti di piatti iper- proteici e nutrienti in virtù dell’applicazione del regolamento europeo sui Novel food. E tra gli scaffali di vendita delle produzioni agroalimentare scatta l’operazione trasparenza con l’etichettatura di origine per pasta, riso e pomodoro. Scatterà da febbraio, ricorda la Coldiretti, l’entrata in vigore dell’etichettatura d’origine per la pasta. Sempre a febbraio 2018 scatterà l’etichettatura d’origine anche per il riso, con l’Italia che è il principale Paese produttore in Europa ma è invasa da produzioni asiatiche con minori garanzie di sicurezza alimentare. E nel 2018 si attende, infine, l’etichettatura d’origine di tutti i derivati del pomodoro, dalle passate alle polpe, dalle salse a tutti i derivati. “Finalmente sarà possibile sapere se nella pasta che si sta acquistando è presente o meno grano canadese trattato in preraccolta con il glifosate, proibito sul grano italiano, o ancora se il concentrato di pomodoro proviene dalla Cina, ai vertici mondiali per l’insicurezza alimentare”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che si tratta di una novità attesa dal 96% dei consumatori che chiedono venga scritta sull’etichetta in modo chiaro e leggibile l’origine degli alimenti, secondo la consultazione pubblica del Ministero delle Politiche Agricole. A rivoluzionare l’offerta gastronomica per gli amanti della buona tavola anche la manovra che da’ il via libera allo street food contadino. Manovra ‘’a saldo positivo’’ per il comparto agricolo, ha detto il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina. Mercatini sempre più a misura di buongustai: ‘’per la prima volta - ha sottolineato Moncalvo - gli agricolto-ri potranno vendere direttamente i propri prodotti anche derivati da processi di manipolazione o trasformazione e pronti per il consumo, dalla polenta fritta veneta alle olive all’ascolana, dalle panelle siciliane ai peperoni cruschi lucani, dagli arrosticini abruzzesi ai frullati della salute direttamente dal produttore al consumatore, anche in forma itinerante. Una opportunità importante per i consumatori con 1 italiano su 2 (50%) che ha mangiato cibo da strada nell’ultimo anno in tutte le sue forme secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’’’. Una novità positiva per il reddito dei piccoli artigiani del gusto, per le imprese agricole, ma anche per la cultura gastronomica in città. “Valorizzare l’identità culturale dei centri storici è importante per gli abitanti ma anche per i tanti turisti italiani e stranieri che quando arrivano nelle città - sottolinea la Coldiretti - si aspettano di mangiare prodotti della tradizione locale che sono la vera forza della vacanza Made in Italy”.


ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA