Roghi sul Vesuvio


INCENDI/ELICOTTERI PER SPEGNERLI, BRUCIA IL SOTTOBOSCO

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APOLI. Fumo dal Vesuvio. Da Terzigno a Ottaviano, è questa la sce- na che da giorni regala il vulcano che domina il gol- fo di Napoli.

Ma l’attività eruttiva non c’entra. Sembrava la bravata di un piromane l’incendio divampato nei giorni scorsi ma ieri, com- plice il vento, le fiamme hanno ripreso vigore tan- to da impegnare a lungo vigili del fuoco e servizio Antincendio della Regio- ne nell’opera non ancora portata a termine di spe- gnimento (nella foto Ansa). Eppure ieri mattina sembrava sotto controllo l’incendio che interessa l’ampia area boschiva del Parco Nazionale del Vesu- vio e i territori di numero- si comuni della zona.

Poicisièmessoil vento a ravvivare i foco- lai ancora attivi. Metri e metri di macchia mediter- ranea sono andati in fumo con fiamme visibili dalle abitazioni di diversi comu- ni del Vesuviano, Terzigno, San Giuseppe Vesuviano, Boscotrecase e Boscoreale.

Proprio nel campo sportivo di Terzigno è sta- ta approntata una centrale operativa per far fronte all’emergenza con l’alle- stimento vasche d’acqua da cui gli elicotteri del Ser- vizio Antincendio della Regione Campania (quat- tro) prelevano continua- mente acque per cercare di arrestare l’avanzata del rogo che si fa fatica a do- mare.

L’evoluzione dell’in- cendio è seguita sui social network dalla popo- lazione con post, video divenuti ben presto virali, foto e commenti di denun- cia e preoccupazione. Nelle ultime ore si è aper- to un grosso fronte a

Boscotrecase, ma anche San Giuseppe Vesuviano e Ottaviano sono comuni lambiti dall’incendio. In azione ci sono due Canadair e quattro elicot- teri del servizio Antincendio.

Il rogo, a macchia di le- opardo, sta generando tanto fumo ma ad andare a fuoco, più che gli alberi, è soprattutto il sottobosco.

Sul posto gli uomini del Corpo Forestale dello Stato e della Protezione Civile, vigili del fuoco e volontari. Tra loro anche il sindaco di Terzigno,

Francesco Ranieri, il pre- sidente del Consiglio co- munale e numerosi consi- glieri.

“Quanto è successo ci fa capire che abbiamo bisogno di un controllo più assiduo dell’area - dice Agostino Casillo, presidente dell’Ente Par- co Nazionale del Vesuvio - inoltre sono alte le pro- babilità che l’incendio sia di natura dolosa: è partito da quattro focolai e questo fa pensare forse a un disegno criminale. La Forestale accerterà e indi- viduerà gli eventuali re- sponsabili”.


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