Roma 2024, giochi finali


ROMA/IL COMITATO SI GIOCA LE ULTIME CARTE PER CONVINCERE LA SINDACA


ROMA. Mercoledì il “no” netto della sindaca Raggi, giovedì la pietra tombale del premier Renzi (“Vicenda chiusa”), ma è ancoratempo di polemiche sulla mancata candidatura di Roma per i Giochi 2024 e anche ditentativi “last minute”.Come quello dell’olimpionica e coordinatrice del comitato promotore Diana Bianchediche ha inviato via mail una lettera aogni consigliere comunale chiedendo se “haavuto modo di leggere il dossier, di comprenderlo,di approfondirlo. Prima di votare, chiamatemi e fatemi domande sul dossier”, il suoappello ai consiglieri capitolini chiamati a votare la mozione M5S.La riunione dei capigruppo per convocarela seduta di Aula sì terra lunedì alle 12

Pm. In Assemblea Capitolina, alla prima seduta utile, martedì o giovedì, sarà votata la mozione per chiedere alla sindaca di ritirarela candidatura.Da Raffaele Cantone, a Giovanni Malagò,da Luca di Montezemolo ad Alex Zanardi,passando per Stefano Parisi, GiuseppeSala, alla ministro Roberta Pinotti, fino al sindacodi Verona, Flavio Tosi, l’affossamentodella candidatura olimpica lascia comunque,anche a a 48 ore dal No dell’esponente grillina,ancora strascichi pesanti. “Velenoso” ilcommento di Montezemolo al Corriere dellaSera: “Ho avuto l’impressione che la sindacaabbia parlato sotto dettatura come unamacchina telecomandata”, mentre per GiovanniMalagò il No dei Cinquestelle peseràcome un macigno anche sul futuro: “Mi sembra improbabile che ci possa essere un’altracandidatura nei prossimi vent’anni. Questoè un tavolo a tre gambe con Comune, Governoe Coni.Senza una gamba la candidatura perdeforza: accettiamo questa situazione consapevolidella perdita di credibilità internazionale”,ha spiegato il n.1 dello sport italiano ieri a Cagliari.Nel frattempo conferma che il Coni non

avvierà alcuna azione legale sull’ipotesi del danno erariale (“Noi non facciamo nulla: se qualcuno dovesse sollevare il problema, gireremmole responsabilità a chi di competenza”,dice tornando a ripetere che “non è vero che leOlimpiadi di Roma 1960 hannolasciato tutti questi debiti”.Resta il “rammarico enorme - scandisce -perché siamo uomini di sport e siamo statifermati a corsa iniziata”.Il presidente dell’Anac Cantone si dice“perplesso sul fatto che qualcuno possa farritenere che i rischi di corruzione non giustifichino un’opera. Perché, fino a quando noi ci ritrarremo per la paura, rischieremo di non diventare mai un Paese normale”. Anche Stefano Parisi, l’uomo a cui Silvio Berlusconi ha dato l’incarico di rimettere insieme le anime del centrodestra, attacca la scelta del M5S: “C’è una cultura tetra, negativa, tenebrosa dietro il no alle Olimpiadi. È una cultura che non mi piace, che liscia il pelo al pessimismo che esiste nel nostro Paese”, mentre Tosi invita la ‘collegà Raggi a costituire un “Comitato degli Onesti” a cui far gestire le risorse”, per far sì che “non si butti via un’occasione”. Per Alex Zanardi, fresco paraolimpionico a Rio, la candidatura capitolina “poteva essere l’occasione per trovare misure eccezionali a eccezionali problemi. Dire ‘non le facciamo perché è l’occasione per qualcuno di rubarè, è alzare bandiera bianca”.


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