Roma: addio a Totti



IL CASO/Il nuovo direttore sportivo: “Resta se desidera un ruolo da dirigente, come spero"

ROMA. “Decisone presa, accordo chiuso”. È l’ultimo arrivato a Trigoria, Monchi, a mettere fine al tormentone Totti.

Per il nuovo ds il futuro del capitano è già delineato, a Trigoria non ci sono dubbi: le prossime saranno le ultime quattro partite da calciatore per il n.10 con la maglia giallorossa. Nel giorno della presentazione, d’altronde, lo spagnolo sull’argomento è chiaro: “Se aprirei le porte a un ulteriore rinnovo se lui volesse continuare? Sono arrivato da una settimana e quello che so è che già è stata presa una decisione da diverso tempo, un accordo chiuso che prevede che quest’anno termini il suo percorso da calciatore della Roma per cominciare poi a lavorare da dirigente”. Insomma, dal 28 maggio - data dell’ultima di campionato all’Olimpico col Genoa - via gli scarpini e largo a giacca e cravatta. Monchi infatti sembra quasi voler fare di Totti un suo braccio destro: “Io voglio guardare avanti e chiedo che Francesco sia il più possibile vicino a me per imparare cosa è la Roma, perché lui è la Roma. Chiedo quindi che mi stia vicinissimo”. L’alternativa sarebbe quella di una clamoroso addio a Trigoria sulla falsariga di quanto fatto da Maldini al Milan. Al momento, tuttavia, il n.10 non si è ancora espresso sull’argomento e le sue ultime dichiarazioni sono quelle rilasciate dopo il ko per 3-1 con la Lazio: “Gli altri dicono che è stato il mio ultimo derby, io non dico niente”. Decisamente più semplice appare invece il discorso legato a De Rossi. “Con Daniele la voglia e l’interesse reciproco è il medesimo, ovvero continuare insieme. Dovremmo quindi essere particolarmente imbranati per non riuscire a trovare un accordo” taglia corto Monchi, intenzionato a fare qualcosa anche per quanto riguarda il futuro di Spalletti: “Uno dei motivi che mi hanno portato ad accettare la Roma è stata proprio la presenza di Luciano. Avevo voglia e entusiasmo di lavorare con lui, lo considero un allenatore molto importante. Conservo quindi la speranza che possa restare con noi. Vedremo se riuscirò a convincerlo. Altrimenti capirò”. Monchi proverà anche a replicare in Italia i successi colti a Siviglia. “Sono convinto che in questo club ci siano enormi possibilità per crescere, entusiasmarci e sognare. Il mio messaggio è questo: i tifosi romanisti meritano di vedere i propri sogni realizzati e io sono qui per questo”. La dura realtà al momento racconta però di una squadra sempre nell’ombra della Juventus. “Conosco il cammino e il potenziale dei bianconeri. Colmare il gap con loro è difficile, ma non impossibile. E nella rosa attuale abbiamo degli ottimi argomenti da sfruttare per cercare di colmare questo divario”.

Altri dipenderanno poi dal mercato in cui Monchi dovrà lavorare per rinforzare la squadra tenendo sotto controllo i conti. “Mi piace lavorare con i giovani ma non è una ossessione. Mi piace acquistare giocatori con due caratteristiche: devono essere forti e avere entusiasmo fame di vittoria. Secondo me poi non esistono giocatori incedibili” conclude il ds, “dico che la Roma analizzerà tutte le offerte che arriveranno e le valuterà. La Roma non ha un cartello al collo con scritto ‘si vende’, ha un cartello con scritto ‘si vince’”.


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