Roma, ora è «monnezzopoli»


ROMA. Più di un milione di euro per 12 anni di consulenze in Ama anche ai tempi di Franco Panzironi, coinvolto nell'inchiesta Mafia Capitale.

Le passate "consulenze milio- narie" si trasformano in una bu- fera non solo mediatica sull'asses- sore all'Ambiente Paola Muraro della quale il Pd chiede le dimis- sioni a suon di hashtag creato per l'occasione, #monnezzopoli.


Mentre la città continua a rimanere sporca e la procura indaga su più fronti, il caos rifiuti si trasforma anche in un affaire politico.

E il Campidoglio a 5 stelle della sindaca Virginia Raggi è sotto un fuoco incrociato: dal Pd a Fi, da Fdi a Sinistra italiana. Ma la risposta dai pentastellati è una sola: "Gli attacchi del Partito de- mocratico sono una medaglia al valore".

Lo scontro più duro, resta, da giorni, quello tra la neo assessora e il dimissionario presidente di Ama Daniele Fortini che con le sue segnalazioni ha innescato le inchieste della procura, ultima quella sul tritovagliatore di proprietà di Manlio Cerroni, il ras dei rifiuti che, secondo quanto riportato dalla stampa, sarebbe finito tra gli indagati insieme ad altri dirigenti di società private e della stessa municipalizzata.

L'impianto è nel mirino anche perché in passato è stato utilizzato senza gara. Muraro è già passata al contrattacco prean- nunciando di avere in mano un dossier che tirerà fuori quando le verrà chiesto, sottolineando di essere "dalla parte giusta". Ma per le opposizioni, Pd in primis, questo non è sufficiente.

Alessia Morani, vicepresidente dei deputati del Pd alla Camera, va giù duro: "Oltre un milione di euro per consulenze all'Ama per la neo assessora. Legami tutti da chiarire con la gestione dei rifiuti nella capitale. Il vento che si pretende stia cambiando a Roma è un vento che riporta indietro a periodi torbidi. Muraro può rimanere ancora al suo posto dopo le sconcertanti vicende emerse in questi giorni?".

Il capogruppo del Pd in Campidoglio Michela De Biase, che ha presentato un'interrogazione alla sindaca, chiede intanto che "Raggi venga lunedì in Aula Giulio Cesare a riferire sull' assessore Muraro". Stefano Fassina, deputato di Sinistra Italiana, chiede un consiglio straordinario e assesta un colpo all'assessora: "Muraro, senza timore del ridi- colo, attacca la gestione partitica dell'Ama dalla quale per 12anni ha ricevuto consulenze milionarie. Oggi, dopo essere stata allontanata dall'Ama dal Presiden- te Fortini, scopre il merito e i cv per la scelta dei vertici dell'azien- da". E anche il presidente di Fdi Giorgia Meloni, già sfidante come Fassina della Raggi nella corsa al Campidoglio, concorda: "È in questo modo che il Movimento 5 Stelle intende segnare la discontinuità con la mala gestione del passato?". Rispondono all'unisono dal M5s la parlamentare Paola Taverna, il presidente del Consiglio comunale Marcello De Vito e il capogruppo Paolo Ferrara: "Gli attacchi del Partito democratico sono una medaglia al valore e di- mostrano che sui rifiuti abbiamo scoperchiato il vaso di Pandora. Noi tiriamo dritti senza farci intimorire da chi ha distrutto Roma. La città è con noi". "Quello che vuole fare il 5 stelle - spiega De Vito - è rimettere in moto Ama e introdurre una ammi- nistrazione che sappia gestire in modo trasparente e produttivo, perché sappiamo che Ama ha le potenzialità per ripulire la città". Proprio venerdì la sindaca Virginia Raggi aveva detto di non essere preoccupata dell'inchiesta e del fuoco incrociato: "Sapevamo che ci avrebbero attaccato. Di fatto stiamo scontando l'effetto di una politica disastrosa fatta negli ultimi 20 anni sui rifiuti".


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