Roma senza timori



CHAMPIONS LEAGUE/I GIALLOROSSI PREPARANO LA SFIDA AL BARCELLONA

ROMA. “Il Barcellona è una squadra fortissima, ma la paura non aiuta”. Eusebio Di Francesco non ha dubbi, se la Roma scenderà in campo timorosa dell’avversario rischierà il bis della figuraccia rimediata l’ultima volta cha ha messo piede al Camp Nou. Quel 6-1 dalle parti di Trigoria se lo ricordano tutti anche se domani sera i reduci nell’andata dei quarti di finale di Champions League saranno al massimo quattro tra le fila giallorosse: Manolas, Florenzi, Nainggolan e Dzeko. Il belga è stato convocato (come anche Pellegrini, mentre non ci sarà il turco Under) nonostante il risentimento muscolare al flessore destro accusato a Bologna e cercherà di strappare in extremis una maglia da titolare. Sicuri del posto invece gli altri tre, col centravanti bosniaco a caccia di un altro gol pesante dopo quello qualificazione realizzato allo Shakhtar. “Edin da solo è in grado di vincere una partita - ricorda Monchi -. So come è finita lì l’ultima volta,maspero che le cose vadano un po’ meglio stavolta”. Se lo augurano tutti i tifosi romanisti, che sognano un’altra emozionante notte europea come quella di Londra col Chelsea. “Credo sia stata la partita che ha fatto cambiare la mentalità e la testa a questa squadra - confessa Di Francesco ripensando al 3-3 di Stamford Bridge -. Ha dato maggiore consapevolezza e forza a quello che proponevo”. E che cercherà di riproporre anche contro la squadra blaugrana: “Quando possibile mantengo la mia mentalità, il pensiero è sempre quello di far morire il prima possibile il gioco degli avversari, di inibire la fonte di gioco iniziale. Bisogna avare la capacità di rimanerecorti in tutte le situazioni di gioco, non essere mai passivi. Non dobbiamo partire col pensiero di aspettare”. Insomma, meglio giocarsela che recitare la parte della vittima sacrificale. “È una bella soddisfazione essere ai quarti, e io dico sempre che non dobbiamo accontentarci - aggiunge l’allenatore abruzzese -. Dobbiamo affrontare le prossime gare con grande spirito, senza guardare troppo chi abbiamo dall’altra parte”. Ovvero un certo Messi, “il più forte giocatore che c’è in questo momento, non solo del Barça ma di tutto il mondo” come dice El Shaarawy: “Ogni sua giocata potrà essere determinante, dovremo cercare di prendere le dovute accortezze e cercare di subire il meno possibile”. La Pulce argentina,superati alcuni problemi fisici,sarà regolarmente della sfida per la gioia dei connazionali Fazio e Perotti: “Speriamo che Leo giochi, in Champions vogliamo misurarci al meglio. Abbiamo la possibilità di far entrare la Roma tra le prime quattro d’Europa, vogliamo fare la storia. Se non ti diverti a giocare un quarto di finale contro Messi al Camp Nou, non ti piace nulla nella vita. Noi avremo l’illusione,ma loro l’obbligodivincere e questo gli metterà pressione addosso”. “Vogliamo fare un buon risultato per poi avere anche maggiore entusiasmo nei tifosi all’Olimpico - spiega ancora El Shaarawy -. Dobbiamo provare a fare questa impresa, alla fine non abbiamo niente da perdere. Dobbiamo anche pensare che la qualificazione si gioca in 180 minuti e non in una sola partita. Dovremo assolutamente cercare di fare risultato a Barcellona, pensando però che poi c’è da giocare anche una partita di ritorno in casa”.


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