Roma: vietato sbagliare

SERIE A/Domenica arriva all’Olimpico il Napoli e De Rossi è pronto per dare una mano a Ranieri



ROMA. Col rigore segnato al Porto aveva lasciato la Roma in piena corsa per i quarti di finale di Champions League, la ritrova adesso in piena emergenza e alla ricerca di punti col Napoli per non perdere ancor più contatto dal quarto posto che vale il ritorno nell'Europa che conta. Daniele De Rossi è prossimo al rientro ed è pronto da capitano a dare una mano a Claudio Ranieri, chiamato in panchina al posto di Di Francesco per salvare la stagione. Il regista giallorosso ormai si è messo alle spalle l'infortunio al polpaccio accusato in Champions allo stadio Do Dragao, sta seguendo a Trigoria il protocollo di recupero senza intoppi tanto che la convocazione per la sfida di domenica all'Olimpico sembra alla portata. La riserva sarà sciolta sabato da Ranieri dopo la rifinitura e fino a quel momento i progressi del centrocampista saranno monitorati attentamente. Ancora 48 ore quindi per capire come il tecnico di San Saba disegnerà la squadra anti-Napoli. Molto dipenderà anche dal recupero o meno di Manolas in difesa e da quello di Pellegrini in mezzo al campo. Se il greco dovesse farcela farebbe coppia con Fazio, mentre sulle fasce appare scontato il ritorno di Kolarov a sinistra e l'utilizzo di Santon a destra (a scapito di Karsdorp, tra i peggiori con la Spal prima della sosta). Da capire poi se Olsen conserverà il posto tra i pali o se invece Ranieri preferirà puntare su Mirante. Davanti dovrebbero quindi rivedersi insieme dal primo minuto Dzeko e Schick in un 4-4-2 con Zaniolo e Perotti esterni. Fuori dal campo continua intanto a tenere banco la vicenda dello stadio di Tor di Valle con le dichiarazioni di James Pallotta che rimbalzano da oltreoceano. "Inizieremo a costruire alla fine dell'anno, poI ci vorranno circa 28 mesi per i lavori. Spero nell'apertura in tre anni o giù di lì". "Sono almeno tre anni che avrebbe dovuto esserci... - ha ricordato il n.1 della Roma -. Alcuni problemi probabilmente sono stati auto-inflitti dal costruttore che possedeva i terreni (Parnasi, ndr) ma altri dalle istituzioni. A volte è solo più facile non prendere una decisione, e a volte hai un cambiamento da un governo a un altro ed è come se dovessi ricominciare tutto da capo. La cosa frustrante è che stiamo pagando per questo. Quindi speriamo che tutto sia a posto entro la fine di maggio, così da ottenere le risorse finanziarie necessarie e mettere la prima pietra entro fine dell'anno". Parole superate però dalla nuova inchiesta 'Congiunzione Astrale' che ha scosso il Campidoglio.

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