Roma, violenza in centro



UOMO AGGREDISCE I PASSANTI NEI PRESSI DI PALAZZO CHIGI. COLPITO ANCHE GIORNALISTA

ROMA. Ha picchiato chiunque gli si parasse davanti, turisti, ragazze ed anche un giornalista che stava rientrando a casa. È quanto accaduto lunedì sera nel pieno centro storico di Roma, quando un 30enne italiano è stato arrestato dalla polizia locale dopo aver aggredito alcune persone all'altezza di largo Chigi, nel cuore della Capitale. A dare l'allarme ad una pattuglia dei vigili urbani sono stati alcuni passanti, rimasti attoniti davanti alle aggressioni gratuite. Secondo le prime informazioni, l'uomo, in evidente stato di ebbrezza, si è poi dato alla fuga, ma è stato presto rintracciato dagli agenti del Gpit (Gruppo Pronto Intervento Traffico). Al loro arrivo, l'aggressore ha opposto resistenza rifiutandosi di fornire le sue generalità e scagliandosi contro i vigili tirando calci e pugni.

Immancabile monta la polemica sulla sicurezza in città, con solidarietà bipartisan espressa al giornalista picchiato. "Un fatto gravissimo - scrive il presidente d e l l a Regione Lazio, Nicola Zingaretti - che deve far riflettere sul livello di violenza a cuisiè giunti a Roma e le necessarie misure, in primo luogo culturali, da mettere in campo per invertire la situazione". "La capitale d'Italia sta mostrando un'immagine di sé sempre più preoccupante - il monito decapogruppo di Forza Italia in Campidoglio, Davide Bordoni -. Solidarietà al giornalista con la speranza che chi dovrebbe garantire il controllo del territorio si svegli e agisca per scongiurare altri episodi del genere". Solidarietà anche dalla sindaca Virginia Raggi che ha espresso "sdegno per la brutale aggressione al giornalista dell'Adnkronos Antonio Atte". Vicinanza al reporter anche dalla presidente della Camera Laura Boldrini, dalla leader di FdI Giorgia Meloni e dal gruppo parlamentare M5S. Il deputato Pd Michele Anzaldi chiede invece "provvedimenti esemplari" per l'aggressore. Il Comitato di redazione dell'Adn, in una nota di solidarietà al giornalista, "auspica che il responsabile della violenza sia punito secondo la legge e che siano adottate, da parte di tutte le autorità preposte, misure adeguate ai fini della tutela della sicurezza di tutti nella Capitale". Nel suo raid notturno, il 30enne - descritto con tuta mimeticaecapellirasatiailati-ha prima tirato i capelli a due ragazze e poi ha picchiato un cittadino neozelandese ed un giornalista che aveva appena finito di lavorare. Nel processo per direttissima, il giudice ha convalidato l'arresto e ha fissato l'obbligo di dimora per il 30enne per i reati di resistenza, oltraggio a pubblico ufficiale e lesioni.


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