Ronaldo è tornato

Juventus/Il fuoriclasse è atterrato ieri notte a Torino. Oggi le visite mediche



TORINO. Cristiano Ronaldo è tornato a Torino: dopo quasi due mesi di isolamento a Madeira, il campione portoghese è rientrato sotto la Mole. Il suo jet privato è atterrato ieri notte a Caselle intorno alle 22.30. Già da oggi il campione seguirà il protocollo sanitario previsto per chi rientra dall’estero per l’emergenza Coronavirus per poi cominciare ad allenarsi alla Continassa. Il suo ritorno da Madeira è vissuto come una vera ripartenza dal popolo bianconero, anche se restano incerti modi e tempi per il riavvio della stagione, sospesa con la Juventus al comando per un punto sulla Lazio, con il quarto di finale di Champions e la semifinale di Coppa Italia aperti. Il 5 volte Pallone d’oro era a Madeira dal 9 marzo, quando era partito da Torino, all’indomani della vittoriosa partita con l’Inter. La quarantena per i giocatori della Juventus, resa necessaria per l’accertata positività di Rugani al Coronavirus, non era ancora scattata, neppure il lockdown in Italia. Ronaldo aveva avuto un permesso, quando gli allenamenti non erano ancora stati sospesi, per stare vicino alla madre Maria Dolores Aveiro, reduce da un ictus che l’aveva costretta a un ricovero. Ronaldo, come gli altri 8 giocatori della Juventus che hanno trascorso all’estero le ultime settimane, dovrà rispettare una quarantena di 14 giorni. Già oggi il fuoriclasse portoghese si presenterà al JMedical per il test sul Coronavirus e le altre visite mediche di rito dopo il lungo stop degli allenamenti. I primi a sottoporsi ai controlli ieri sono stati Bonucci, Cuadrado, Bernardeschi, Ramsey e il terzo portiere Pinsoglio. Intanto Dybala, l’ultimo ancora positivo dopo i test di marzo - Rugani e Matuidi sono tornati negativi - ha raccontato dai microfoni social di Adidas il disagio per la lunga astinenza da calcio: “Non pensavo che mi potesse mancare così tanto, giocare e fare allenamenti. Ho bisogno di tornare a giocare, di vedere i miei compagni, gli amici e toccare il pallone - ha spiegato l’attaccante argentino -. A casa gioco, ma non è la stessa cosa. Ho bisogno di mettermi gli scarpini, correre e fare gol. E’ passato troppo tempo senza allenamenti: questa non è come una vacanza, dove sai già per quanto tempo resterai fermo e sai che l’unica cosa che devi fare è rilassarti e mantenere un po’ la forma. A casa mi alleno da quando mi hanno dato la possibilità di farlo, con gli attrezzi. Stare isolati per così tanto tempo - ha rivelato Dybala - mi ha fatto provare nuove sensazioni e abitudini, ho trovato una passione nello yoga. Mi aiuta moltissimo”.

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