Ronaldo fa 100 e sbanca Monaco, Leicester ko con l’Atletico



ROMA. Ancora una volta, Cristiano Ronaldo. Il successo del Real Madrid sul campo del Bayern Monaco (2-1) dell’ex tecnico merengue Carlo Ancelotti, steso dal suo ex “secondo” Zinedine Zidane, porta la firma del fuoriclasse portoghese, che con le due di ieri è arrivato a quota 100 reti in Europa. È lui, infatti, l’autore della doppietta con cui i campioni d’Europa in carica hanno messo bene in chiaro che puntano a fare il bis, vincendo la seconda Champions consecutiva (non succede dai tempi del Milan di Sacchi)

e la dodicesima in assoluto. Il successo del Real, quasi padrone del campo nel secondo tempo grazie anche alla superiorità numerica per l’espulsione di Javi Martinez al 60' per doppia ammonizione, è stato netto, come forse nessuno si aspettava vista la forza del Bayern. Ad avvantaggiare gli spagnoli è stato forse anche il forfait di Lewan- dowski per un risentimento muscolare, che ha fatto perdere gran parte del potenziale offensivo alla squadra di casa, che non ha un sostituto all’altezza del polacco (Muller non può cantare e portare la croce, e in ogni caso non è un attaccante puro).

A complicare le cose per il Bayern si è messo anche il rigore sbagliato da Vidal, autore di un gol dei suoi al 25' con un perfetto inserimento di testa su azione da corner. Poi però il cileno ex Juve ha sprecato il colpo del possibile 2-0, calciando alle stelle il penalty concesso per un fallo di mano visto forse solo da Rizzoli.

La ripresa comincia con il lampo di CR7, che s’incunea tra Boateng e Javi Martinez e segna l’1-1 con perfetta scel-

ta di tempo, su cross di Carvajal: nulla da fare per Neuer, che poi salverà un paio di volte il risultato prima del rad- doppio del Pallone d’oro, il cui tocco fa passare il pallone tra le gambe del portiere rivale, non impeccabile nell’occasione. Ora la bilancia della qualificazione alle semifinali pende dalla parte del Real.

L’Atletico Madrid supera di misura il Leicester City (1- 0) in virtù della rete siglata da Antoine Griezmann al 28', bra- vo a realizzare il rigore procurato dallo stesso francese per il presunto fallo in area commesso da Marc Albrighton. I campioni d’Inghilterra in carica, inoltre, non sono mai riusciti a impensierire Oblak in quanto non hanno mai trova- to lo specchio della porta avversaria. Un risultato che sorride ai colchoneros ma, allo stesso tempo, non condanna assolutamente la formazione di Craig Shakespeare.

Oggi in campo i quarti di Europa League: l’unica grande superstite, il Manchester United, sembra destinata a proseguire la sua corsa anche se dovrà guardarsi dall’Anderlecht primo in Belgio, guidato dal centrocampista Tie- lemans e dall’attaccante polacco Teoderczyk (20 gol in 29 gare). Ma il superteam di Mourinho e Ibra sembra in grado di arrivare fino in fondo. Nelle altre gare spicca Ajax-Schalke, equilibrato ma di maggiore livello rispetto a Celta-Genk. Infine il Lione che ha eliminato la Roma è favorito sul Besiktas di Quaresma, Inler e del cannoniere Tosum. Salvo sorprese e cali, la qualità di Tolisso, Gonalons, Bal- buena e i gol di Lacazette dovrebbero portare i francesi in semifinale.


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