Rossi, se fosse New Jersey


IL CASO/L’ATTACCANTE VIOLA STENTA IN LIGA: L’IPOTESI PROSSIMA È LA MLS


NEW YORK. Pensi a Giuseppe Rossi e subito capisci che avere talento nel mondo del calcio non è tutto. Una carriera iniziata sotto i migliori auspici, col passare del tempo è stata caratterizzata da molti alti e bassi che hanno condizionato non solo le sue prestazioni ma anche le sue scelte di vita. L’ultima, quella sfiorata e pronosticata più volte, lo potrebbe riportare a casa, negli USA e in MLS, dove le pretendenti non mancano di certe e non solo in New Jersey dove tutto è partito. NY Red Bulls e NYCFC gli hanno fatto più volte l’occhiolino, ma anche a Chicago e Montreal lo seguono con interesse. La carriera – Il suo esordio, datato 15 ottobre 2005 in Premier League contro il Sunderland, vede Pepito fare il suo ingresso nel mondo dei grandi. La fiducia di Sir Alex Ferguson è subito ripagata con la rete del definitivo 3-1 a favore dei “Red Devils” che vedono nascere una piccola stella nella loro imponente costellazione. La voglia di esplodere è tanta ma la concorrenza in attacco è fuori dal comune. La coppia d’oro Rooney- Cristiano Ronaldo segna a ripetizione e lo spazio per Rossi diminuisce sempre più. Dopo due stagioni il trasferimento (in prestito) al Parma viene visto come un’opportunità da prendere al volo. Nel gennaio del 2007 Pepito si trasferisce in Emilia dove trova un ambiente dove poter crescere con tranquillità. Alla fine del girone d’andata, il Parma, si trova immischiato nella lotta per non retrocedere e Rossi, viste le proprie potenzialità è considerato come un salvatore della patria. Grazie alle ottime prestazioni sul terreno di gioco il Parma riesce a salvarsi e per Pepito arriva la chiamata del Villarreal. Con il “Sottomarino giallo” si assiste alla vera e propria esplosione del talento di Tea- neck, New Jersey. Le reti arrivano anche in Spagna e con loro anche la convocazione in nazionale. Nel 2009, il destino a volte è beffardo, realizza la sua prima doppietta in maglia azzurra contro gli amati Stati Uniti. Le buone prestazioni si susseguono e la sua partecipazione ad Euro 2012, uno dei sogni di Pepito, è certa. Purtroppo, durante una partita di campionato, subisce un brutto infortunio ai legamenti che lo costringe a restare lontano dai campi da gioco. La voglia di non saltare l’europeo è tanta e il carico di lavoro aumenta Probabilmente, questo, è uno dei motivi dei suoi tanti infortuni. Pochi mesi più tardi, durante un allenamento, Rossi si infortuna di nuovo e la sua carriera ini- zia un lento declino. Nonostante il passaggio alla Fiorentina, i problemi non cessano di finire. In maglia viola alterna prestazioni da fuoriclasse a lunghi periodi di assenza dal campo. In tre anni disputa trentatré incontri segnando sedici reti. Sousa non punta molto su di lui ed è costretto ad andare in prestito al Levante dove, con sei gol, non riesce ad evitare la retrocessione del club di Valencia. La situazione attuale – Anche in questa stagione la Spagna è la meta per l’ennesimo prestito di Rossi e il Celta Vigo è la squadra che lo accoglie. La dirigenza viola, probabil- mente, crede che l’aria della penisola Iberica possa giovare a Pepito e farlo tornare quello di Villarreal. Purtroppo questo inizio di stagione non è tra i più rosei. Le presenza sono poche (9) e le reti ancora meno (una). Si inizia a parlare di una nuova destinazione per Pepito. Gli occhi non possono che non puntare là dove tutto è nato. Dagli in- segnamenti calcistici di papà Ferdinando ai primi gol realizzati da bambino, in New Jersey. Il cuore consiglierebbe New York Red Bulls ma la ragione spinge più a nord, Chicago o Montreal. L’interesse c’è, ma la trattativa è difficile nel breve periodo. Chicago ha appena ingaggiato l’attaccante Nemanja Nikolic dal Legia Varsavia e dispone di un solo slot da Designated Player (l’altro è occupato da David Accam) che vorrà occupare con un centrocampista di livello. Da non trascurare, invece, l’ipotesi Montreal Impact. I canadesi, infatti, da quest’anno non avranno più Didier Drogba tra le loro file e di conseguenza il suo importante ingaggio. Rossi potrebbe essere un ottimo elemento da affiancare a Mancosu e pronto a sfruttare le invenzioni della stella argentina Ignacio Piatti.


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